Negli ultimi anni sono sempre di più i bambini che fin da piccoli cominciano ad avere dei problemi di sovrappeso, mettendo così a rischio la loro salute a causa delle pessime abitudini alimentari. Anche se si fa fatica ad ammetterlo, il più delle volte la colpa è non è altro che dei genitori, che concedono troppe merendine, cibo spazzatura e bibite gasate, consumate con cadenza giornaliera. A dimostralo è anche la scienza, secondo la quale si metterebbe il figlio a rischio obesità fin dalla gravidanza. Secondo uno studio recente condotto da un team di ricercatori dell'Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità pubblica dell'Università di Padova e pubblicato sulla rivista internazionale "Obesity", sono le mamme quelle che favoriscono maggiormente la comparsa di problemi di sovrappeso nei piccoli.

Il motivo? Nella maggior parte dei casi hanno una percezione alterata del concetto di forma fisica, tanto da andare orgogliose delle rotondità del figlio. In particolare, sono stati presi in esame 2.720 bambini tra i 3 e gli 11 anni, di questi l'89% era in soprappeso e il 52% soffriva di obesità, ma l'80% delle madri non riconosceva la reale presenza di un problema. L'idea secondo cui un bambino grasso è il "ritratto della salute" è dura a morire, peccato solo che favorisca l'insorgere di problemi fin dall'infanzia. A peggiorare la situazione, i troppi chili accumulati durante la gravidanza, associati a un elevato rischio di sviluppare obesità in età infantile. Il consiglio dei medici non è quello di sottoporre i piccoli a diete restrittive, quanto piuttosto stimolarli a cambiare stile alimentare e di vita. È arrivato il momento di dire addio alla televisione, alle serie tv e agli smartphone, favorendo le attività all'aria aperta e gli spuntini a base di frutta fin da quando si porta il piccolo in grembo. Solo in questo modo si educheranno i bambini a mangiare in modo sano anche da grandi.