Babita Phogat e Geeta Kumari sono due giovani sorelle di Balali, un villaggio rurale nell'Haryana, nell'India del Nord, e sono famose in tutto il mondo per essere diventate lottatrici di wrestling. La loro storia è molto particolare poiché, essendo nate in un luogo in cui le donne hanno un'unica possibilità, quella di essere madri e mogli, hanno avuto il coraggio di ribellarsi alle tradizioni, rifiutando il matrimonio ed entrando nella leggenda di Bollywood.

In India, si sono contate 34.000 violenze sessuali solo nel 2015 e i femminicidi infantili hanno un rapporto di 879 bambine ogni mille maschi. Nascere femmina espone dunque a soprusi, segregazione, violenze, ma Babita e Geeta sono riuscite a emanciparsi e a riscrivere il loro "finale già scritto". A introdurle nel mondo del wrestling è stato il papà Mahavir Singh Phogat, un lottatore di wrestling amatoriale che, superata la delusione di non aver avuto neanche un figlio maschio, ha deciso di andare contro le tradizioni, chiedendo alle ragazze di imparare la lotta.

A partire da quel momento, le due si sono allenate duramente, hanno tagliato i capelli e, giorno dopo giorno, hanno fatto così tanti progressi da arrivare alle gare regionali a New Delhi e ai Giochi del Commonwealth del 2010, dove Geeta diventa la prima donna a ottenere la medaglia d’oro. "Se non fosse per lui non sarebbe mai successo. Ci ha insegnato che arrendersi non è un’opzione", ha dichiarato una delle due ragazze. La loro storia è così incredibile che è stata raccontata in un film intitolato "Dengal" che, con 55 milioni di dollari incassati in un mese, sta sbancando a Bollywood. Babita e Geeta hanno dimostrato che si può dare una svolta alla propria vita, anche quando sembra davvero impossibile.