A quale genitore non è mai capitato di acquistare un vestitino o un giocattolo per il proprio figlio di un colore specifico a seconda del suo sesso? Per convenzione si tende ad associare l'azzurro ai maschietti e il rosa alle femminucce, non capendo che si tratta di un'abitudine assolutamente sbagliata. Il motivo? Le differenti tinte influenzano i bambini fin da piccolissimi, favorendo la comparsa di pregiudizi da grandi. A dimostrarlo è stato anche un recente studio, che ha spiegato quali sono gli effetti di una scelta simile sui bambini.

Perché è sbagliato comprare giocattoli rosa alle bambine e azzurri ai bambini?

Secondo un'indagine condotta presso l’università di Hong Kong e pubblicata sulla rivista specializzata "Sex Roles", far usare ai propri figli dei prodotti differenziati per colore a seconda del sesso è una delle scelte più sbagliate che si possano fare. Il motivo è molto semplice: a lungo andare non si fa altro che rafforzare gli stereotipi sui ruoli di genere, conducendo a dei pregiudizi sociali duri a morire. Quando ai maschi vengono acquistati abiti, giocattoli e prodotti azzurri, e alle femmine i corrispettivi in rosa, è come se li si obbligasse ad acquisire una specifica identità di genere con tutti i compiti, i ruoli e le attività che ne conseguono, scoraggiando la loro possibile apertura a diverse opportunità. "Le nostre scoperte confermano la notizie che il contrasto rosa-blu costituisce una differenza di genere piuttosto significativa. Il nostro lavoro rivela che le differenze di genere possono essere partorite semplicemente applicando etichette riferite al genere", ha spiegato Sui Ping Yeung, ricercatore dell’ateneo di Hong Kong. I genitori dovrebbero quindi evitare di associare il sesso del piccolo a determinate tonalità, così che i bimbi possano scegliere in piena autonomia. Solo in questo modo, si scoraggerà la comparsa di pregiudizi legati al genere.