Emma Marshall è una donna di 29 anni e dal 2014 si è trasferita a Hackney, una zona nell'est di Londra. Fin dal primo momento aveva notato una grossa macchia di muffa all'interno del bagno ma, credendo che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi, ha preferito non prendere alcun provvedimento. Con il passare del tempo ha notato che le sue condizioni di salute, di solito sempre impeccabili, stavano degenerando.

La ragazza ha cominciato a soffrire di acne, stanchezza, perdita di capelli e spossamento, non capendo da cosa potessero essere causati tutti quei fastidiosi sintomi. Addirittura è stata colpita anche da un'infezione ai reni che l'ha costretta a utilizzare un catetere per due settimane e poco dopo si è rotta il braccio con una facilità impressionante. Il medico di base non ha saputo aiutarla, dunque è stata costretta a rivolgersi a uno specialista e i risultati sono stati drammatici: nel suo sangue i livelli di micotossine, ovvero le tossine prodotte dalla muffa, erano elevatissimi, a dimostrazione del fatto che quelle sostanze tossiche che aveva respirate per anni la stavano rovinando.

"Il  mio corpo si stava lentamente avvelenando, all'inizio credevo che i dolori e l'esaurimento fossero dovuti allo stress, poi ho capito che era stata la muffa presente in casa", ha spiegato Emma. Ora sta lentamente guarendo, anche se non si sente ancora al meglio. Nel frattempo vuole raccontare la sua storia per far capire a tutti quelli sono i rischi a cui si va incontro quando si vive in un ambiente contaminato dalla muffa: gli effetti sul corpo potrebbero gli stessi di quelli di un veleno.