Il cancro è una delle malattie peggiori al mondo che uccide ancora troppe persone ogni anno, soprattutto perché viene sottovalutata l'importanza della prevenzione, che permetterebbe di intervenire in tempo, prima che il male diventi incurabile. Secondo un rapporto presentato al World Cancer Congress di Parigi dall'American Cancer Society, con il passare del tempo, la situazione diventerà sempre più inquietante.

E' stato rilevato infatti che entro il 2030 dovrebbero essere 5,5 milioni le donne che perderanno la vita proprio a causa del tumore, praticamente il 60% in più rispetto ai dati registrati nel 2012, secondo i quale erano 3,5 milioni le pazienti che sarebbero morte in seguito a complicazioni. In particolare, il numero più alto di decessi dovrebbe verificarsi nelle nazioni a basso e medio reddito come Kenya, Malawi, Mongolia, Papua Nuova Guinea, Zimbabwe, dove non esistono macchinari avanzati e dove non si ricorre a cure capaci di essere così aggressive da eliminare il cancro.

In quasi tutti i casi come questi, infatti, i decessi saranno dovuti a tumori maligni che potevano essere prevenuti e curati in altre parti del mondo. Gli esperti consigliano dunque di ricorrere a delle misure preventive come mammografie e vaccinazioni per l’epatite b, così che questi dati inquietanti non si trasformino in dure realtà. Nelle nazioni ad alto reddito, come Australia, Brasile e Canada, si è visto invece un notevole miglioramento dei tassi di sopravvivenza, anche se c'è ancora molta strada da fare per ridurre al minimo le morti provocate dal cancro.