Il mondo della moda, si sa, è sempre in continua evoluzione ma l'ultima frontiera raggiunta ha superato ogni limite del pensabile. The Fabricant, un marchio olandese che vende vestiti digitali, ha dato vita a un originale abito bianco con le maniche lunghe e a sbuffo, il collo alto e la gonna sinuosa, caratterizzato da delle sfumature colorate che vanno dal viola al giallo sparse su tutta la silhouette. L'unico piccolo "inconveniente" è che nella realtà non esiste, si tratta di un capo virtuale, nato attraverso dei semplici programmi di grafica e delle tecniche di animazione. Nonostante ciò, c'è stato qualcuno disposto a spendere una cifra esorbitante per acquistarlo.

Mary Ren, moglie di Richard Ma, il direttore esecutivo della compagnia di sicurezza Quantstamp, ha speso 9.500 dollari, ovvero circa 8.580, per averlo tutto per sé, anche se fisicamente non vedrà mai quell'indumento tra le sue mani. Se lo vorrà "indossare", potrà caricare una sua foto sul sito e un apposito software glielo modellerà addosso, mostrando il risultato finale. A quel punto si potranno ottenere vari scatti del look, così da avere la possibilità di postarli sui social. Anche se sembra una follia, The Fabricant ha un obiettivo ben preciso: trasformare l'Haute Couture in Thought Couture, ovvero "moda del pensiero". Partendo dall'idea secondo cui gli artigiani, seppure dediti al loro lavoro, hanno dei limiti, l'azienda ha voluto esplorare le possibilità creative al di là del mondo fisico, trasformando la moda in un pensiero. In questo modo, non si inquinerà l'ambiente, non si sfrutteranno gli animali e non si andrà incontro a estinzioni o a penuria di materie prime perché la moda digitale ha infinite possibilità. In quanti credono che questa nuova forma di abbigliamento possa avere successo?