Ariana Grande ha fatto causa all'azienda di abbigliamento fast fashion Forever 21 e il motivo è davvero assurdo: avrebbe sfruttato la sua immagine senza autorizzazione, scegliendo come testimonial una modella che le somiglia in modo impressionante. La cosa non farebbe altro che trarre in inganno i clienti, convinti del fatto che si tratti proprio della popstar. Ora la cantante chiede un risarcimento danni davvero oneroso per aver il "furto" del suo nome.

Ariana Grande chiede un risarcimento di 9 milioni

E' inutile negarlo, quando un prodotto o un brand vengono sponsorizzati da una star di successo, le vendite salgono in modo esponenziale, peccato solo che occorrano le autorizzazioni adeguate per sfruttare il nome e l'immagine. Ad averlo "dimenticato" è stato Forever 21, che per una pubblicità diffusa sui suoi canali social tra gennaio e febbraio ha scelto una modella che somiglia in modo impressionante ad Ariana Grande con tanto di coda di cavallo lunghissima. Nel 2018 il brand aveva proposto una collaborazione alla cantante ma quest'ultima rifiutò perché il compenso era troppo basso. Di recente, però, la Grande si è accorta dell'escamotage e non ci ha pensato su due volte a fare causa all'azienda, accusandola di aver rubato il suo nome e di aver tratto in inganno i clienti, facendogli credere che tra loro ci fosse una collaborazione. Cosa chiede? Un risarcimento danni pari a 10 milioni di dollari, ovvero 9 milioni di euro circa. Considerando il fatto che Forever 21 è in grave crisi perché non riuscirebbe a sostenere la concorrenza di catene come H&M e Zara, l'accusa della popstar potrebbe far andare il conto dell'azienda in rosso.