La “King Khalid Fondation”, la fondazione reale saudita, lancia la prima campagna del Paese contro gli abusi sulle donne. Con un’immagine di una donna vestita con il tradizionale hijab nero, dalle cui fessure si intravede solo un occhio nero, segno di maltrattamenti, la campagna si propone di fornire protezione legale a favore delle donne e dei bambini vittime degli abusi in Arabia Saudita. Il fenomeno delle donne maltrattate in Arabia Saudita è molto più grande di quanto appaia agli occhi di tutti, ed è per questo motivo che agenzie di sicurezza, istituzioni sociali e organizzazioni di beneficenza hanno programmato un apposito sistema per ridurre la vittimizzazione e sviluppare meccanismi specifici per far fronte a questo fenomeno.

La campagna pubblicitaria tende a sponsorizzare una giustizia dei rapporti tra gli individui esposti ad abusi, ed è per questo che si rivolge a tutte le parti del Regno, per cui non intende concentrarsi solo su zone specifiche, ma si rivolge a città e villaggi e non lascia che sia la giustizia individuale ad avere la meglio. E’ previsto un apposito programma di  protezione legale che incoraggia i sauditi a denunciare i casi di violenza che avvengono in tutto il Regno, da Madinah, a Najran, passando per Mecca e Riyadh. La “Charitable Foundation King Khalid” si propone di realizzare un sistema che riduca la violenza, un tema che ha attirato l’attenzione del Consiglio della Shura e del Corpo di esperti che hanno invitato il Consiglio dei ministri a predisporre un preciso programma di attuazione, che intenda affrontare il tema della violenza e dell’abuso in famiglia per donne e bambini.