L’amore è quel sentimento forte, intenso e senza una spiegazione scientifica che proviamo nei confronti di un’altra persona, che comincia ad invadere totalmente le nostre giornate. Chi è stato innamorato almeno una volta conoscerà sicuramente le sensazioni che si provano quando il partner diventa il centro del proprio mondo, creando quasi una sorta di dipendenza. Si dice che l’amore faccia perdere la testa ed è proprio vero.

Quando si trova l'anima gemella si perde stabilità, si comincia a vivere tra le nuvole e ci si nutre solo di quel sentimento forte. Ossessione, euforia, ansia, sono tutti sintomi tipici dell’innamoramento, ma anche dei disturbi mentali più diffusi al mondo. Nonostante ciò, l’amore non può essere considerato una malattia mentale, anche se è la causa di moltissimi disturbi psichici. Il motivo? In una storia d’amore mettiamo in gioco tutti noi stessi, le nostre parti più intime, le nostre fragilità e i nostri sentimenti profondi ed è inevitabile che, di fronte ad una delusione, rimaniamo completamente disarmati.

L’amore è un’emozione tanto intensa quanto instabile e un qualsiasi imprevisto o complicazione può causare gravi problemi psicologici. Anche nella gelosia possiamo ritrovare alcuni sintomi tipici dei disturbi mentali: depressione, paranoia, ossessione ed ansia da separazione possono nascondere problemi più importanti come aggressività e senso eccessivo del controllo. L’amore viene spesso definito una vera e propria droga poiché provoca insonnia, perdita del senso del tempo, rischi ed astinenza, tutte sensazioni che si provano dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

Si attivano infatti gli stessi percorsi neuronali e le stesse strutture cerebrali di quando siamo, ad esempio, sotto effetto di cocaina. Nonostante i numerosi possibili risvolti negativi, l’amore deve essere ancora considerato una delle esperienze più belle della propria vita. Infonde euforia, ci fa sentire vivi ed è la spinta emotiva più forte che si possa mai trovare. Ci dimostra che forse perdere il controllo, qualche volta, non è poi così male.