"Io sono un cretino con la connessione Internet", così esordisce Andrea Pinna, influencer e ora autore del suo primo romanzo ‘I panni degli altri'. "Sono un ragazzo più o meno anormale che prova a fare dell'ironia su internet", prosegue Andrea divenuto celebre sul web con ‘Le perle di Pinna', frasi ironiche e dissacranti che hanno letteralmente conquistato il popolo del web. Per Fanpage.it Andrea Antonio Pinna risponde alle domande di Google, ovvero alle domande più cercate dagli utenti del web che lo riguardano, dall'età all'altezza, dal profilo Instagram alle esperienze televisive come Pechino Express, dalle curiosità sulla famiglia al fidanzato e al migliore amico Tont.

Come nascono ‘Le perle di Pinna"

Sardo, originario della provincia Cagliari, nato nel 1986, vive a Milano da diversi anni. Lancia su web ‘Le perle di Pinna' nel novembre del 2013 e lo fa un po' per gioco, un per noia, un po' per sfogarsi dopo un momento difficile: "Ho iniziato per passare il tempo perché ero stato licenziato senza giusta causa. Infatti le cattiverie che ho scritto all'inizio sono dedicate in realtà alle persone che mi hanno licenziato senza motivo. Poi sono stato poco bene e ho trascorso del tempo a casa dei miei dove ho iniziato a scrivere, poi dopo un anno ho iniziato a mantenermi con ‘Le perle di Pinna' e ho capito che il mio mestiere non sarebbe più stato quello del visual, o vetrinista come si diceva ai tempi, ma tutt'altro. Che poi devo ancora capire cos'è!". Nell'intervista rilasciata a Fanpage.it racconta la sua formazione e il percorso accademico, parlando degli anni al liceo classico e di quelli all'università: "Ho frequentato il liceo classico, nei primi anni delle superiori ero secchionissimo. Poi ho fatto un anno alla Bocconi in Economia Aziendale, poi due anni di Giurisprudenza e poi ho fatto due anni in Scienze della Moda. Una labirintite cronica, però devo dire che ogni facoltà che ho frequentato nel suo piccolo mi ha dato qualcosa". In molti si chiedono se sia fidanzato, alla domanda Pinna risponde: "Sono single ormai dalla preistoria, da più di due anni, e infatti mi sto abituando, non so più come ci si relazioni con un'altra persona. Ora sono troppo abituato a vivere da solo".

L'amicizia con Tont e il primo romanzo di Pinna

Associato al suo nome appare spesso il nome di Tont, il suo migliore amico e compagno di scuola dalla prima elementare: "Abbiamo vissuto insieme, ora non più perché è tornato in Sardegna". Recentemente è uscito il suo primo romanzo  intitolato ‘I panni degli altri': "Preciso che si tratta di un romanzo molto leggero – afferma Pinna – Ho voluto sperimentare la scrittura non più di frasi, come nei miei libri precedenti. Racconto una storia che parla di un ragazzo, che si trova davanti a un bivio, quello che vogliano gli altri e quello che vuole lui. Non è autobiografico ma parte da uno spunto autobiografico. Il protagonista, Eugenio, è come me della provincia di Cagliari e ha delle passioni che non corrispondo ai desideri della famiglia".

Il rapporto con i social e con ‘Panina'

Riguardo a Instagram e ai social Andrea afferma:"Sui social sono estremamente spontaneo, una cosa che cerco di fare sui social è smetterla di inventare una vita perfetta a tutti i costi. Io sui social racconto belle cose e brutte cose. Ho raccontato della mia depressione e di quando sono stato lasciato, così come racconto dei miei viaggi o degli eventi a cui partecipo. C'è questa tendenza del ‘guarda la mia vita e invidiami' che a me fa accapponare la pelle". Pinna parla poi delle sue sorelle e dei nipoti e anche di Panina: "E' mia madre. Si chiama Pane di cognome e la chiamo Panina da quando ho 8 anni. Panina non si è mai fatta vedere sui social. Con mamma ultimamente ho un rapporto sereno ma è sempre stato conflittuale perché io sono l'unico figlio maschio e l'ultimo. Per lei sono sempre figlio e spesso non si rende conto che non ho più 16 anni".

Andrea Pinna e la depressione

Andrea ha avuto anche il coraggio di parlare sui suoi social del disturbo bipolare che gli è stato diagnosticando e ha raccontato della sua depressione: "Quando mi è stato diagnosticato un disturbo bipolare, per fortuna leggero, l'ho detto e questo è stato considerato rivoluzionario. Io sento di non aver fatto niente, però purtroppo siamo in un periodo così buio in cui raccontare di stare poco bene e di andare dallo psichiatra diventa un atto di coraggio. La base di tutto è l'ignoranza, è il non sapere. Tutto nasce dal non sapere. A me è stato diagnosticato questo problema nell'anno più felice della mia vita, in cui mi sono accadute tutte cose molto liete, nonostante ciò mi è venuta la depressione. La gente è ignorante e pensa che la depressione ti viene quando sei molto triste. La depressione è come l'influenza ti viene punto, se ti deve venire ti viene. Se dico che sono depresso mi dicono che sono un irriconscente, che sono uno che sputa nel piatto in cui mangia".

Pinna da Pechino Express al GF VIP

Riguardo alla carriera televisiva e alla partecipazione in reality e programmi televisivi Pinna rivela di aver fatto un provino per ‘L'isola dei famosi' e di aver rinunciato: "Perché l'Isola è un'esperienza troppo tosta, per me è troppo, son troppo anziano". Riguardo, invece, a una partecipazione al GF Vip dichiara: "Due anni fa è girato il mio nome come papabile concorrente del GF Vip ma poi la cosa non è andata in porto. Il GF Vip l'avrei fatto". Nel 2015 ha vinto Pechino Express, una delle edizioni più viste del reality game della Rai: "E' stata un'esperienza bellissima, molto difficile, soprattutto per uno come me che non corre neanche se lo scippano". A chi si chiede com'è Pinna oggi rispetto al passato risponde: "Sono sempre più pigro. Sono molto volubile, ci sono giorni in cui sono euforico a e altri in cui non lo sono per niente ma non me ne vergogno più. Ho provato a limare i miei difetti e quelli che non si sono limati li ho accettati."