Amanda Lear, pseudonimo di Amanda Tapp, è una delle star del mondo dello spettacolo che hanno fatto più discutere negli ultimi decenni, è stata cantante, attrice, modella, scrittrice, pittrice, doppiatrice e ha fatto dell'ambiguità e della provocazione dei veri e propri marchi di fabbrica. Il 18 novembre è un giorno importante per lei, compie 80 anni ma, nonostante ciò, continua a essere un'artista eclettica e un'indiscussa icona di stile che ha trasformato la sua vita in un'opera d'arte. Attraverso il sex-appeal fuori dagli schemi tradizionali e l'innata passione per le provocazioni, è diventata la musa dei più grandi artisti e stilisti, da Salvador Dalì a Jean Paul Gaultier, dando prova di essere una donna forte, coraggiosa, con stile da vendere e soprattutto capace di avere un forte impatto sulla cultura e sulla moda contemporanea.

Amanda Lear, i primi successi nella moda

Amanda Lear è nata a Hong Kong nel 1939 ma gran parte della sua infanzia è stata sempre avvolta dal mistero, tanto che ci sarebbero dei dubbi anche sulla data di nascita precisa, visto che lei stessa ha fornito delle informazioni contraddittorie. Figlia di genitori separati, sarebbe cresciuta con la madre a Nizza. Fin da piccola ha sempre avuto una passione innata per le lingue, ha imparato il tedesco, lo spagnolo e l'italiano oltre al francese e all'inglese, le sue lingue madri. Una volta terminata la scuola elementare, si è trasferita a Parigi per studiare all'Académie des beaux-arts e successivamente è entrata alla St. Martins School of Art di Londra. Nonostante avesse sempre pensato di non essere attraente a causa dell'eccessiva altezza, del seno piccolo, degli occhi asiatici e della bocca troppo grande, negli anni '60 ha intrapreso la carriera di modella, arrivando a sfilare per Karl Lagerfeld e Paco Rabanne. A seguirla, era Catherine Harlé, capo di una delle più famose agenzie si moda d'Europa. Fino ad allora il modello ideale era Brigitte Bardot con i suoi capelli biondi, la sua silhouette sinuosa e maggiorata, poi le cose sono cambiate con l'avvento di Françoise Hardy, modella snella, alta e con la passione per i look mascolini, che ha permesso a ragazze dal fascino androgino come Amanda di diventare molto richieste nel fashion system. La Lear è stata fotografata da Helmut Newton, ha conquistato centinaia di copertine, ha collaborato con Yves Saint Laurent e Coco Chanel a Parigi, diventando un'indiscussa icona di bellezza.

David Bowie l'ha allontanata dalla moda

Gli anni '60 sono stati un periodo chiave per la carriera di Amanda, coincidono con l'incontro Salvador Dalí, il pittore surrealista che, colpito dal suo sguardo e da un'incredibile affinità spirituale, l'ha scelta come musa e compagna, tanto da averla voluta al suo fianco insieme alla moglie per ben 15 anni. Amanda è stata la protagonista di alcune opere dell'artista come Venus to the Furs e Vogué, figura centrale nella vita del pittore. Dopo aver avuto delle esperienze nel cinema negli anni '70, ha fatto scalpore per essere apparsa sulla copertina dell'album "For Your Pleasure" dei Roxy Music, nella quale appariva con un abito nero aderente con una pantera al guinzaglio. Quello scatto attirò l'attenzione di David Bowie, con il quale la Lear ha intrapreso un breve ma intenso legame, è proprio con lui che ha registrato la sua prima canzone, "Star", che però non è mai stata pubblicata. L'iconico cantante la convinse ad abbandonare la moda per lanciarsi nel mondo della musica, nel quale ottenne un discreto successo spaziando tra dance, rock e new wave. Negli anni successivi ha continuato ad apparire in tv, ha pubblicato un'autobiografia, ha posato per la copertina per Playboy, ha ottenuto diversi successi musicali ed è ritornata in passerella per Jean Paul Gaultier.

Amanda è stata la musa di Jean Paul Gaultier

Lo stilista che ha apprezzato di più la sua esuberanza, il suo sex appeal oltre gli schemi e la sua bellezza androgina non poteva che essere il francese Jean Paul Gaultier. I due non condividono solo le origini francesi ma anche la stessa visione della moda, un mondo fatto di provocazione, di originalità, di innovazione. Non sorprende che il designer l'abbia scelta come sua musa, facendola posare e sfilare in più di un'occasione con indosso delle creazioni sopra le righe, esuberanti, eccentriche fino all'eccesso. È stato proprio lui a darle le possibilità di chiudere in bellezza la carriera da modella a 73 anni, facendola tornare sul catwalk con indosso dei completi in latex rosa shocking.

Le voci sul presunto cambio di sesso

Una delle voci più insistenti sul conto di Amanda Lear riguarda un presunto cambio di sesso, in molti hanno pensato che fosse nata maschio sotto il nome di Alain René Tap e che si fosse affitata al dottor Burou per diventare donna. Addirittura esiste una storia dettagliata sulla questione ma, anche se all'apparenza sembra essere veritiera, Amanda ha più volte smentito le malelingue. Si sarebbe trattavo di un espediente escogitato da David Bowie che, approfittando della sua voce bassa e sensuale, voleva suscitare maggiore curiosità intorno al suo personaggio prima del debutto nel mondo della musica. A quanto pare, ha funzionato e ancora oggi Amanda viene considerata una vera e propria leggenda.

Amanda Lear, un'icona di stile senza tempo

Amanda Lear ha compiuto 80 anni ma il suo fascino è rimasto immutato e non solo perché continua a vantare i capelli biondissimi e il sorriso smagliante che l'hanno sempre contraddistinta. È stata tra le prime donne della moda ad aver giocato con l'androginia, a distinguersi per la sua ironia pungente, a dimostrare che una modella non è una bambola che sfila con abiti griffati ma può avere un forte impatto sulla cultura contemporanea. È proprio in questo modo che ha trasformato la sua vita in una vera e propria opera d'arte, diventando icona di bellezza e di stile senza tempo, una fonte di ispirazione per artisti del calibro di Dalì, David Bowie e Jean Paul Gaultier. Oltre a essere sempre al passo con i tempi in fatto di tendenze fashion, è diventata la regina delle provocazioni con dei look super sensuali fatti minigonne vertiginose, maxi scollature, trasparenze audaci, tacchi a spillo. Insomma, Amanda potrà anche aver compiuto 80 anni ma non ha perso il sex appeal fuori dagli schemi che da sempre la caratterizza.