Alice Soldi è una ragazza di 26 anni, è biologa e si sta laureando in ecologia e conservazione della natura all'Università di Parma, conosce quattro lingue e nel 2016 ha preso il brevetto per diventare bagnina dopo 9 anni di nuoto agonistico. La prossima estate voleva guadagnare qualcosa in più lavorando sulle spiagge di Pesaro e Fano ma, dopo aver inviato il suo curriculum ovunque, non è mai stata richiamata.

"Sei troppo bella, distrai i bagnanti invece di salvarli", "Come fa una ragazza ad andare a salvare un uomo grosso che affoga in mezzo al mare?", sono solo alcune delle cose che titolari degli stabilimenti balneari hanno detto con ironia all'aspirante bagnina nel momento in cui quest'ultima si è offerta di lavorare. Inutile dire che Alice ha trovato l'accaduto sessista e discriminatorio, visto che ha la certezza di non essere stata assunta solo perché donna. Ora Alice sarà costretta a trasferirsi a Numana per lavorare e dovrà pagare anche vitto e alloggio.

"Purtroppo non ho trovato questi commenti né simpatici né spiritosi, ma vi ho visto una chiara discriminazione sessuale. Non pensavo di dover nuotare così controcorrente anche sulla terra ferma. Parliamo di disparità di genere ma c’è ancora molto da fare", ha scritto la ragazza su Facebook, denunciando tutto quello che le è capitato. A sconvolgerla di più è il fatto che, nonostante sia il 2019, in Italia uomini e donne non abbiamo ancora le stesse opportunità lavorative. La speranza è che la sua esperienza possa far aprire gli occhi a tutti, così che siano sempre di più le persone che combattono contro forme tanto inaccettabili di discriminazione e sessismo.