Tony Awards, la cerimonia di premiazione americana giunta alla 73esima, si è appena conclusa. La tradizionale location del Radio City Music Hall di New York ha ospitato lo show condotto dall'attore britannico James Corden. Gli "Oscar del teatro" di quest'anno sono stati dedicati a temi di inclusività e uguaglianza, il red carpet infatti ha rappresentato il Pride Month e il World Pride con la bandiera arcobaleno realizzata con migliaia di rose colorate. Tra gli artisti premiati alla cerimonia, l'attrice Ali Stroker ha conquistato il palco e non solo, è lei la prima donna in sedia a rotelle ad aver ricevuto il Tony Award, è lei che farà ricordare per sempre questa 73esima edizione.

Ali Stroker prima attrice in sedia a rotelle ai Tony Awards

Una vittoria storica quella dell'attrice Ali Stroker che per il revival del musical "Oklahoma" ha conquistato il premio di miglior attrice non protagonista. Ali Stroker è la prima attrice in sedia a rotelle ad aver interpretato il ruolo di Ado Annie nel musical Oklahoma. E' il revival di "Green Grow the Lilacs", una commedia di Lynn Riggs basata sulla vita dei colonizzatori dei territori indiani. Dopo aver cantato "I can't say no", colonna sonora del musical, Stroker è stata premiata come miglior attrice non protagonista e poi omaggiata da una standing ovation dell'arena. La 31enne americana è un modello per le ragazze disabili, lei che dall'età di due anni vive su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente stradale. Laureata in teatro all'Università di New York nel 2009, ha debuttato nel 2011 nel musical "The 25th Annual Putnam County Spelling Bee" e ha partecipato al reality "The Glee Project" in cui è arrivata seconda, ha poi preso parte a qualche episodio della serie Glee. Nel 2015 ha vinto il primato come unica attrice ad aver recitato in sedia a rotelle a Broadway nel revival del musical "Spring Awakening". "Questo premio è per ogni bambino che sta guardando stasera chi ha una disabilità, una limitazione, una sfida, che ha aspettato di vedersi rappresentato in questa arena", ha detto l'attrice sul palco dei Tony Awards.

Ali Stroker, un modello per le persone disabili

L'attrice americana, nata e cresciuta nel New Jersey ed attiva sia in teatro che in tv, dimostra che essere disabili non è un limite. Sul suo profilo Instagram lancia messaggi positivi, di forza e incoraggiamento per tutte le persone come lei. E' una donna determinata che ha inseguito la sua passione per il teatro nonostante all'età di due anni sia diventata paralitica dalla vita in giù. I suoi 35mila follower di Instagram la seguono non solo per la sua straordinaria voce e bravura nella recitazione ma perché è un esempio per le persone disabili. Si può fare tutto se lo si vuole realmente, Ali lo ha dimostrato ancora una volta conquistando il palco dei Tony Awards con il suo lungo abito giallo senza spalline, disegnato dall'amica stilista Rachel Antonoff. Ritirando il premio la prima donna disabile mai premiata ha fatto commuovere gli spettatori.

Il premio Tony Award al miglior musical

Il premio best musical quest'anno è stato assegnato a Hadestown. La commedia musicale è nata dopo tredici anni di intenso lavoro, è la rivisitazione del mito greco di Orfeo ed Euridice con elementi di musica jazz, soul e folk. L'opera ha ricevuto otto dei quattordici premi per cui era stata candidata ai Tony Awards, tra cui il premio a Rachel Chavkin, l'unica regista donna nominata in questo campo. Nel suo discorso Rachel ha chiesto più accoglienza verso la diversità dietro le quinte così come nelle persone che recensiscono il teatro: "Non vorrei essere l'unica donna a dirigere un musical a Broadway, ancora oggi viviamo la differenza di genere e di razza", ha detto sul palco. Quest'anno ai Tony Awards finalmente ha prevalso la diversità in tutte le sue forme dal genere di appartenenza al colore della pelle, dimostrando che il talento e la capacità artistica non dipendono dall'aspetto esteriore. Il mondo del teatro subisce ancora la disparità di genere, un campo professionale ancora dominato da uomini ma proprio per questo le donne devono sentirsi spronate a lottare per affermarsi.