Ashanti Elliott-Smith è una bambina di 11 anni, che soffre di progeria. La malattia causa invecchiamento precoce del corpo, perdita di capelli, perdita di peso, pelle rugosa e malattie cardiache. I bambini che ne sono affetti sviluppano anche un aspetto del viso caratteristico con occhi prominenti, naso e labbra sottili, mento piccolo e orecchie sporgenti. Ashanti probabilmente non vivrà oltre i 15 anni. La bambina, per nascondere la sua alopecia, aveva deciso di indossare una parrucca rosa, con la quale si sentiva orgogliosa e sicura di sé. Una volta arrivata a scuola, però, una delle maestre l’ha costretta a toglierla. La bimba si è sentita umiliata e col cuore a pezzi, tanto che è da allora che si rifiuta di tornare a scuola. La parrucca le era stata regalata dagli amici, i quali hanno commentato l’accaduto dicendo: “Dovrebbe esserle consentito di indossare una parrucca a scuola se la cosa la fa sentire sicura di sè e come tutti gli altri”.

Colin Taylor, preside dell’Oakmeeds Community College, si è difeso affermando che la bambina avrebbe potuto indossare la parrucca a casa, ma non durante le lezioni poiché non ce n’era la necessità, le classi non erano così fredde. Il colore rosa della parrucca è stato definito “troppo vivace”: la scuola era già stata frequentata da altri bambini malati, ma tutti avevano sempre optato per colori più naturali. La signora Smith, mamma della bambina, rimane senza parole di fronte l’accaduto e continua ad insistere sul fatto che non esistono regole scolastiche che vietano ai bambini malati di indossare parrucche a scuola.