Adidas cede Reebok: venderà il marchio per concentrarsi sul proprio brand

Immagine
Il brand di scarpe americano era stato acquisito quindici anni fa dal colosso dell’abbigliamento sportivo tedesco. La crescita di Reebok però non è stata sufficiente: da tempo si rincorrevano rumors sul “divorzio”, ora confermati da Adidas in una nota ufficiale. Ecco le motivazioni e la strategia per il futuro.

Dopo 15 anni, l'idillio tra Adidas e Reebok è finito: martedì il colosso dell'abbigliamento sportivo ha pubblicato sul sito una nota in cui spiega la decisione di disinvestire nel brand americano di scarpe. Una decisione attesa da tempo: già lo scorso dicembre Adidas aveva parlato della possibilità di separarsi dalla sua controllata Reebok, decisione che ora è stata presa all'interno di un business plan per il 2025 che sarà rivelato il prossimo 10 marzo. Ora l'obiettivo del gruppo, si legge nella nota, è consolidare la “posizione di leadership del marchio Adidas”.

Immagine
Reebok

Adidas e Reebok, dall'acquisizione al divorzio

Il marchio Reebok è nato a Boston alla fine dello scorso secolo con il nome "Mercury Sports" che poi è diventato "Reebok" dal nome di una specie di antilope africana: un inno alla velocità e alla libertà di movimento. Il brand negli ultimi decenni ha conosciuto alterne fortune e nel 2006 è stata definitvamente acquisita dal colosso tedesco Adidas, per far concorrenza diretta alla "rivale" Nike. Nonostante Reebok avesse recentemente ripreso quota nel mercato, la crescita non è stata abbastanza consistente per restare nell'orbita di Adidas. "Le opportunità di crescita a lungo termine nel nostro settore sono molto eccitanti, soprattutto per i marchi sportivi iconici", ha spiegato Kasper Rorsted, Ceo di Adidas, nella nota in cui annunciava il "divorzio". "Dopo un'attenta valutazione, siamo giunti alla conclusione che Reebok e Adidas saranno molto meglio in grado di raggiungere il loro potenziale di crescita operando indipendentemente l'uno dall'altro. Lavoreremo diligentemente nei prossimi mesi per garantire un avvenire fruttuoso al marchio Reebok e al team che lo supporta".

27 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views