Siamo sempre stati abituare a pensare che le modelle fossero tra le donne più belle del mondo, scelte per le sfilate e i servizi fotografici proprio per il loro splendore, ma da oggi le cose potrebbero cambiare. Balmain ha detto addio alle top in carne e ossa per dare spazio alla loro versione "artificiale". La Maison ha infatti lanciato la prima campagna pubblicitaria con delle modelle virtuali, i cui disegni sono stati realizzati al computer.

Oliver Rousteing vuole portare la diversità nella moda

Oliver Rousteing, il direttore creativo di Balmain, riesce sempre a sorprendere i fan della Maison con la sua originalità e anche questa volta ha avuto un'idea fuori dal comune. Lo stilista ha pensato bene di lanciare la prima campagna pubblicitaria con delle modelle virtuali, i cui disegni sono stati realizzati a computer da Cameron-James Wilson. Si chiamano Margot, Shudu e Zhi, una è occidentale, una black, l'altra asiatica e intendono incarnare tre modelli di bellezza completamente diversi tra loro. Sono le protagoniste dei nuovi shooting, hanno tutte un profilo social personale e stanno ottenendo anche un incredibile successo. “Ho creato questa armata virtuale allo stesso modo in cui creo le mie collezioni. Voglio includere bellezze, forme, etá e generi diversi tra loro, questo é l’inizio di ció che vorrá dire consegnare al mondo la diversità", ha spiegato il designer, il cui obiettivo è onorare proprio il concetto di diversità con un'iniziativa estremamente all'avanguardia per il mondo della moda. Il fashion system riuscirà a servirsi delle modelle virtuali per aprirsi a canoni di bellezza più ampi rispetto a quelli utilizzati fino a oggi?