L'industria della moda è una delle più inquinanti al mondo ed è proprio per preservare l'ambiente, riducendo al minimo gli sprechi, che sono sempre di più i brand fashion che mettono in atto delle iniziative green. L'ultima ad averlo fatto è stata la holding giapponese Fast Retailing, il gruppo a cui fanno capo Uniqlo, Theory, Comptoir des Cotonniers, Princesse tam.tam, Plst, che ha varato un maxi piano contro la plastica. Entro il 2020, infatti, ha intenzione di eliminare completamente la plastica monouso da tutti i suoi store.

Il piano anti-plastica del gruppo Fast Retailing

Fast Retailing Co. è la holding giapponese che possiede i famosi brand fashion Uniqlo, J Brand, Comptoir des Cotonniers, G.U., Princesse Tam-Tam e Theory e, nel tentativo di sostenere un nuovo concetto di moda green, ha varato un maxi piano anti plastica. Quest'ultimo prevede entro il 2020 l'eliminazione di tutta la plastica non necessaria, dalle shopping bag che verranno sostituite con delle buste di cartone, alla plastica monouso degli imballaggi dei prodotti, il cui utilizzo verrà ridotto dell'85% all'interno degli store a favore di alternative eco-friendly. In tutto, dunque, si dovrebbero eliminare circa 7.800 tonnellate di plastica all'anno. L'obiettivo? Rispettare l'ambiente, sostenere una moda green e ridurre i rifiuti. Le shopping bag in cartone arriveranno già a partire dal prossimo primo settembre in alcuni negozi del gruppo, saranno realizzate con carta certificata Fsc – Forest stewardship council o carta riciclata, mentre per quanto riguarda gli imballaggi si dovranno fare prima dei test sui possibili materiali sostitutivi. Entro la prossima stagione Autunno/Inverno, però, dovrebbero diventare una realtà. Insomma, a quanto pare nel fashion system qualcosa si sta muovendo: quand'è che si arriverà a una moda green al 100%?