Gianni Campagna, lo stilista siciliano famoso in tutto il mondo che ha vestito due papi e diverse star di Hollywood, è morto ieri 74 anni nella sua casa milanese. A dare notizie è stata la figlia Virginia, che ha ricordato l'energia e la dedizione che il padre metteva nel suo lavoro ogni giorno fino al momento del decesso. Ha avuto il merito di essere uno degli ultimi sarti italiani ad aver esaltato l'eccellenza del Made in Italy. I funerali si terranno il giorno martedì 14 novembre alle ore 14.45, presso la chiesa si San Francesco di Paola, in via Manzoni a Milano.

Gianni Campagna, il sarto siciliano diventato simbolo del Made in Italy

Gianni Campagna è nato nel 1943 da una famiglia di agricoltori a Roccalumera, vicino Taormina, ma ha deciso di non seguire le orme dei genitori. Fin da quando era piccolo, si è innamorato del mondo della sartoria dopo essere rimasto incantato dallo stile e dall'eleganza dei protagonisti dei film hollywoodiani e non a caso ha cominciato a lavorare al fianco del sarto del suo paese. A 19 anni, nel 1962, ha dunque abbandonato gli studi per trasferirsi a Milano, dove ha lavorato nella sartoria di Domenico Caraceni. Nel 1999 è diventato finalmente proprietario di uno degli atelier più famosi del centro del capoluogo lombardo, dove produceva abiti fatti a mano, diventati simbolo del Made in Italy con il passare degli anni. Non è un caso che le sue creazioni siano state indossate da politici, magnati, celebrità come Sharon Stone e Pierce Brosnan e perfino papi, precisamente Wojtyla e Bergoglio. Oggi il mondo della moda piange la sua scomparsa ma lo ricorderà per sempre come un uomo che ha impiegato tutte le sue forze e la sua creatività per portare l'eccellenza italiana nel mondo.