L'emergenza Coronavirus ha mandato il mondo intero in lockdown, costringendo le attività non essenziali a chiudere i battenti temporaneamente. Ora che si cominciano a vedere gli effetti positivi della quarantena sul numero dei contagiati, i dati ufficiali sono infatti incoraggianti, i governi internazionali stanno pensando a come gestire la Fase 2, quella in cui alcune attività verranno riaperte. La moda è stato uno dei settori più colpiti dal blocco e, se da un lato Giorgio Armani ha proposto un rallentamento e un possibile addio alla sovrapproduzione, dall'altro Londra ha deciso di non fermarsi, evitando di rinunciare alla prossima Fashion Week. Le sfilate, però, si terranno in forma digitale, così da evitare ogni tipo di assembramento.

Le sfilate londinesi saranno gender neutral

Dimenticate le Fashion Week tradizionali, a causa dell'emergenza Coronavirus il mondo della moda cambierà in modo drastico. Considerando il fatto che le sfilate generano grossi assembramenti di persone, quasi sicuramente quest'anno tutti gli show verranno rinviati. Londra, però, ha deciso di non fermarsi e di mettere in atto una soluzione "alternativa", ovvero trasferire la Settimana della Moda online. Il British Fashion Council ha infatti annunciato che dal 12 al 14 giugno verrà inaugurata una piattaforma digitale gender neutral, dove sia gli addetti ai lavori che i consumatori finali potranno assistere agli show. Per il momento non sono state ancora comunicate le Maison che hanno intenzione di prendere parte all'iniziativa ma è chiaro che, se avesse successo, si tratterebbe di una rivoluzione. La cosa permetterebbe alle griffe di evitare la crisi e ai buyer di acquistare le collezioni su degli show-room digitali.

La moda diventa "digitale"

Non è la prima volta che le Fashion Week passano al mondo digitale, era già avvenuto nei mesi scorsi a Shanghai, Tokyo e Milano, dove proprio lo scorso febbraio la Camera Nazionale della Moda Italiana era riuscita a raggiungere oltre 16 milioni di utenti cinesi con le sue sfilate trasmesse in streaming su Tencent. A Londra la novità starà nel fatto che la piattaforma digitale accoglierà l'intero calendario dell'evento. “È essenziale guardare al futuro e alle opportunità di cambiamento, collaborazione e innovazione. Molti dei nostri partner hanno sempre approcciato la London Fashion Week come piattaforma non solo legata alla moda, ma in grado di influenzare la società, l’identità e la cultura", ha spiegato Caroline Rush, CEO del Bfc. La speranza è che questo progetto riesca non solo a rilanciare il mondo della moda in un momento tanto difficile ma anche a raggiungere una comunità globale più ampia.