Heather Reed è una donna di 37 anni, viene da Scotia, in Canada, e da 7 anni è affetta dalla Sindrome Kleine-Levin Syndrome, un disturbo del sonno conosciuto anche come “Sindrome della bella addormentata”. Arriva a dormire 22 ore in un giorno e, una volta svegliatasi, si sente ancora stanca. “La malattia ha un forte impatto sulla mia vita, mi sento come un fantasma, non riesco a vivere”, ha spiegato la donna.

Fino a qualche tempo fa era molto attiva, lavorava come biologa e non riusciva a star ferma neppure per un istante. Oggi, invece, le cose sono completamente cambiate, dopo essersi sottoposta a un intervento ai reni, ha cominciato a soffrire di stanchezza cronica, che le ha causato anche piccole perdite di memoria e dolori muscolari. La cosa peggiore è che le persone spesso non si rendono conto del fatto che la sindrome le causa disagi molto seri. Esistono dei farmaci per combatterlo ma è difficile pianificare la vita quando si ha sempre voglia di dormire.

Per fortuna, non tutti i giorni cade in un sonno profondo, nella maggior parte dei casi riesce a portare avanti i suoi impegni, anche se necessita di dormire almeno 12 ore. “Sono in grado di fare tutto per un numero limitato di ore. Mi occorre fare un grande sforzo e prendere molto caffè per riuscire a stare tra le persone”, ha spiegato Heater, che di solito esce solo un paio di volte alla settimana per andare a fare la spesa. La speranza è che presto il problema cominci a scomparire, così che possa riprendere ad avere una vita normale e a dormire solo per 8 ore durante la notte.