Matthew King ha 28 anni, era un giocatore di rugby, ma nell’adolescenza è rimasto vittima di un tremendo infortunio, che gli ha provocato dei gravi danni al collo. Da allora è rimasto paralizzato, non può muoversi ed ha bisogno di un aiuto anche per respirare o per essere lavato. La lista delle cose che non poteva più fare sembrava interminabile. Addirittura, nei primi 3 mesi dopo l’incidente non riusciva neppure a parlare.

Non aveva più sogni né speranze e la sua vita stava diventando squallida, quando ha deciso di reagire. E’ andato contro le aspettative di tutti ed ha dimostrato di avere una forza d’animo incredibile. E’ riuscito a laurearsi in legge, a trovare un posto di lavoro in uno studio legale di Londra ed è diventato il prima atleta paralizzato a completare la maratona di New York su una sedia a rotelle motorizzata. A 25 anni, ha scritto e pubblicato un libro in cui ha raccontato le sue memorie. “La gente pensava che fosse arrivata la mia fine, ma la mia famiglia, i miei amici mi hanno sempre appoggiato e sostenuto. E’ grazie a loro che non ho rinunciato. Dentro di me sapevo di essere sempre lo stesso, il coraggioso e caparbio Matt”, ha dichiarato il ragazzo.

Oggi, il suo obiettivo è infondere speranza a tutti coloro che hanno delle simili disabilità. E’ proprio per questo che si è fatto eleggere amministratore di diverse associazioni benefiche. La cosa più incredibile è che proprio nel periodo di maggiore tristezza ha incontrato la sua fidanzata Ilona-Roza Kubica, una donna di 31 anni bella e luminosa. La ragazza gli ha fatto capire che la disabilità non deve far rinunciare all’amore, l’unico sentimento capace di dare un senso alla propria vita.