Sara Ceccherini ha 30 anni, viene da Partina, in provincia di Arezzo, e fin dalla nascita è affetta da una grave forma di osteogenesi imperfetta, una malattia genetica che deforma le ossa, rendendole estremamente fragili. Nonostante la condizione debilitante, ha sempre vissuto con ottimismo e buona volontà, cercando di godersi ogni momento della sua esistenza come qualsiasi altra sua coetanea, ben consapevole del fatto che una semplice caduta sarebbe potuta essere fatale per lei

Già alla nascita avevo molte fratture, tra cui quella del bacino che ha reso una gamba più corta. Negli anni ho subito una quindicina di interventi effettuati a Parigi”, ha raccontato Sara. Ha fatto nuoto, ha cercato di non immobilizzarsi e di non rimanere a letto più del dovuto. Nel gennaio 2010, durante un safari in Kenya, la sua vita è cambiata. Ha incontrato Robert Jumaa Chea, originario di Malindi, e da allora non l’ha più lasciato. Accanto a lui, incredibilmente è riuscita a realizzare il suo sogno: diventare mamma.

Con un parto cesareo in anestesia totale, ha dato alla luce Kevin, un bimbo di 21 mesi vivace e sano. I casi riconosciuti come il suo sono pochissimi in Europa. “Non avevo programmato la mia gravidanza. Essendo portatrice, ho un 50% di possibilità di trasmettere la malattia al nascituro. Se avessi deciso di fare un figlio avrei prima fatto tutti i test del caso. Ci avrei pensato molto. Invece, sono rimasta incinta per una casualità”, ha spiegato la 30enne. Oggi, è felicissima di potersi godere le gioie della maternità: è riuscita a domare la malattia e a non trasformarla in un limite invalicabile.