Gabriele Grunewald è una donna americana di 32 anni e la sua storia è straziante. Fino a qualche tempo fa era un'atleta di successo, nel 2014 era diventata campionessa degli Stati Uniti nei 3000 metri indoor, ma di recente ha dovuto dire addio alla sua più grande passione a causa del cancro. La malattia le è stata diagnosticata 10 anni fa quando i medici le hanno detto per la prima volta che aveva un carcinoma adenoideo cistico.

Nel 2009 ha così rimosso la sua ghiandola salivare e due anni dopo anche la tiroide. Nel 2016, quando ormai sembrava aver sconfitto per sempre il tumore, è tornato a colpirle il fegato. Ora sta affrontando delle cure aggressive per rimanere il più possibile in vita, anche se sa bene di avere poche possibilità, visto che la malattia è in fase terminale. Nonostante ciò, non perde la speranza e la positività ed è per questo che riesce a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.

Gonna need you guys to send me some extra #Brave vibes tonight as I am so, so very bummed that I won’t be able to make it to the @bravelikegabe 5k tomorrow — because I am in the hospital with an infection and need a procedure done bright & early in the AM. Literally the worst timing ever but I’m working with an all-star crew of friends, family, sponsors, and the ACCRF to make sure it’s a great race in St. Paul. . It’s not lost on me that maybe this is one of the most poignant ways to show just how critical research is. Cancer is nothing if not incredibly inconvenient and we need more options. I wish I didn’t have to show it in this way because there’s so many people I’d love to meet and catch up with tomorrow (including my grandma who I don’t see very often ❤️). . But I’m gonna be brave and fight these fevers and hopefully the procedure will help me out big time. 🙏 Prayers very much welcome. . Have a heck of a time out there and celebrate what you’ve helped support and accomplish through the research grant! So overwhelmed by the love and I can’t wait to hear the recap. ❤️ #bravelikegabe5k #bebrave #rarecancerresearch

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A raccontare la sua storia è stato il marito medico, che si è servito dei social per dedicarle un dolcissimo messaggio. L'uomo ha scritto:

Prima di tutto grazie, grazie per avermi mostrato cosa vuol dire sentirsi viv Anche se non lo mostro sempre, ogni secondo per me è prezioso. Sia che siamo fuori a correre, guardiamo una nuova serie, o siamo semplicemente sdraiati a letto a impigrirci, niente batte la sensazione che provo quando vedo la tua faccia sorridente.

Ha poi continuato dicendo che, seppure non sia giusto tutto quello che le è capitato, incontrarla è stata la cosa più bella che gli sia successa. Ora Gabriele deve affrontare la sfida più difficile della sua vita, deve trovare il coraggio di sorridere nonostante la paura e il dolore. A sostenerla ci sono gli utenti dei social che, servendosi dell'hashtag #BraveLikeGabe, l'hanno eletta simbolo della lotta contro il tumore.