Walter Wailes è un bambino di soli 10 mesi, viene dall’Australia e potrebbe perdere la vita prima di vivere il suo primo Natale. Da 10 settimane, sta combattendo contro una rara condizione chiamata atresia biliare, che gli deteriora il fegato, facendo finire la bile all’interno del sangue e bloccando i dotti biliari, essenziali per la digestione. La pelle e gli occhi del bimbo sono ormai diventati gialli e potrà guarire solo se troverà qualche donatore di fegato.

Per evitare di perdere tempo ad aspettare, così da risolvere la situazione più velocemente, l’unica alternativa è permettere al papà Evan di donargli parte del suo fegato. “Le sue condizioni di salute sono destinate a peggiorare. Anche tra qualche giorno potrebbe succedere qualcosa, che renderebbe la situazione davvero urgente”, ha dichiarato Evan, che probabilmente finirà sotto i ferri poco prima di Natale. L’intervento sarà molto delicato, visto che solo raramente la donazione avviene da padre a figlio ma Evan rimane fiducioso e ritiene che sarà il regalo più bello che potrà fare al bimbo.

“Dopo il trapianto, il fegato dovrebbe cominciare a lavorare abbastanza in fretta. In casi come questi, la cosa positiva è che si sa da chi provengono gli organi”, ha spiegato il papà, orgoglioso di poter aiutare il figlio. La sua speranza, naturalmente, è quella di riuscire a salvare il bimbo: solo in questo modo Walter potrà avere una nuova vita, proprio come quella dei suoi coetanei. Con questo suo gesto, Evan vuole che tutti capiscano quanto sia importante la donazione degli organi, è una cosa che potrebbe salvare moltissime vite.