Il 20 luglio si celebra il 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, era infatti il 1969 quando Neil Armstrong e gli astronauti del Progetto Apollo sono passati alla storia per aver raggiunto per la prima volta una superficie tanto distante dalla terra, piantando la bandiera degli Stati Uniti. L'evento epocale, ieri come oggi, ha influenzato il fashion system. Sono moltissimi i designer del passato e i brand contemporanei che dagli anni '70 in avanti hanno guardato alla luna come ispirazione per le proprie collezioni. Da Paco Paco Rabanne a Courrèges, fino ad arrivare a Blumarine, Pierre Cardin e Moon Boot, sono moltissimi i marchi che sono stati "influenzati" dallo sbarco sulla luna e dai viaggi nello spazio.

Courrèges, lo stilista che ha anticipato lo sbarco sulla Luna

Lo sbarco sulla Luna non ha cambiato solo la storia dell'umanità ma anche il mondo della moda, che da quel momento in poi ha celebrato l'evento facendo sfilare in passerella tessuti metallici, lurex, alluminio, paillettes e plexiglass, tutti materiali che in qualche modo ricordano il paesaggio lunare e i viaggi spaziali. I primi abiti "lunari" cominciano a vedersi molto prima del viaggio nello spazio di Neil Armstrong, a dimostrazione del fatto che la rivoluzione era vicina. Il primo ad averli realizzati nel 1964 è stato Courrèges, che con la collezione "Space Age" ha portato in passerella body aderentissimi fatti con tessuti sintetici, tubini in vinile, capi di plastica e gli iconici stivali bianchi. Le modelle, soprannominate fin dal primo momento "Moon girl", avevano la pelle chiarissima come imponeva la moda dell'epoca, in pieno stile "Tintarella di Luna", portavano parrucche argentate, occhiali da sole micro e caschi, sfoggiando uno stile a metà tra i fetish e il cyber. Courrèges è stato il precursore della moda metallica chiamata "Sputnik couture" e ispirata ai romanzi di Asimov, uno scrittore che ha raccontato storie di fantascienza in quegli anni. A seguire l'esempio dello stilista francese, anche Pierre Cardin, che nell'Autunno/Inverno 1966-67 ha lanciato i tubini con i colli ad anello come le tute degli astronauti e i capelli-casco, nel 1966 Paco Rabanne ha prodotto i suoi vestiti in allumino, plastica, plexiglass e fibre ottiche e Mary Quant con le gonne a trapezio bianche e i cappelli con le antenne del 1964.

Da Balenciaga a Dior, in passerella spopolano i look lunari

Dopo il 1969 la moda "lunare" è diventata ancora più diffusa in tutto il mondo. In tempi recenti a proporre moon look in passerella sono stati Nicolas Guesquieres per Balenciaga, José Miro con la collezione Space Fashion, Francisco Costa per Calvin Klein, Moncler Genius di Pierpaolo Piccioli, che per l'Autunno/Inverno 2019-20 ha proposto piumini e outfit da neve ispirati proprio agli astronauti. Come non fare riferimento a Missoni con le sue tuniche da sera o a Derek Lam con gli spolverini lamé? Blumarine ed Emporio Armani per la stagione Autunno/Inverno 2019-20 hanno invece rivisitato l'uniforme degli astronauti, proponendo rispettivamente un completo con pantaloni larghi e sahariana glitterata e una minigonna ricoperta di micro-placchette ispirate ai pannelli solari delle navicelle. Anche Moschino, Tom Ford, Dior, tra paillettes scintillanti, effetto metallico e argento, non sono stati da meno.

Philipp Plein, Emporio Armani, Tom Ford
in foto: Philipp Plein, Emporio Armani, Tom Ford

Emilio Pucci ha decorato le tute degli astronauti dell'Apollo 15

Neil Armstrong e gli astronauti che lo hanno accompagnato sono diventati il simbolo dello sbarco sulla Luna avvenuto 50 anni fa ma, nonostante la loro fosse una missione nata e organizzata negli Stati Uniti come dimostra la bandiera che portavano tra le mani, quando si parla di moda la Nasa si è affidata all'eleganza italiana. E' stato infatti Emilio Pucci lo stilista scelto per disegnare l'emblema della missione Apollo 15. Ha realizzato lui le patch applicate su tutte le tute lunari, decorate con gli iconici tre uccelli stilizzati. Per quale motivo ha scelto proprio quest'immagine? Il designer ha voluto fare un riferimento metaforico ai tre membri dell'equipaggio che, come degli uccelli, avrebbero dovuto volare sopra la superficie lunare. Da quel momento in poi Pucci, la cui fama era già internazionale, è diventato ancora più richiesto in ogni parte del mondo.

Moon Boot e i doposcì di Swarovski che celebrano lo sbarco sulla Luna

Moon Boot è nato proprio il 20 luglio del 1969, ovvero il giorno in cui l'uomo è sbarcato sulla Luna, e non poteva che celebrare il suo 50esimo anniversario con qualcosa di epocale. Il marchio dei celebri doposcì ha innanzitutto organizzato durante il Pitti Uomo 95 una mostra dedicata alla sua storia e di recente ha anche lanciato una esclusiva capsule collection che si ispira allo sbarco leggendario. Si tratta di una linea realizzata con materiali innovati che conta 12 modelli di stivali da neve, tutti glamour e ispirati alle calzature degli astronauti. La versione più lussuosa? Quella tempestata di cristalli Swarovski da 2.500 o 3.000 euro a seconda del modello. A rendere omaggio a Moon Boot, anche Jeremy Scott, il direttore creativo di Moschino, che ha trasformato i doposcì in degli stivali cuissardes alti fino al ginocchio. Non sono in pelle ma in tessuto tecnico e, se abbinati al cortissimo trench argento realizzato sempre dallo stilista, sono perfetti per un impeccabile look "lunare".

Da Philipp Plein a Primark, la moda rende omaggio all'evento epocale

Lo sbarco sulla Luna è uno degli eventi storici che hanno maggiormente influenzato il mondo della moda. Sono molti i brand che per celebrare la ricorrenza hanno creato capsule collection e lanciato abiti e accessori ispirati alla luna e ai viaggi nello spazio. E' il caso di Canadian, che ha prodotto un maxi piumino argentato, di Ermanno Scervino con i suoi guanti in pelle cocco, di Philipp Plein con delle tute da neve luccicanti ricoperte di cristalli. The North Face ha lanciato una capsule collection con loghi riflettenti e il logo governativo dell'agenzia spaziale americana, Miriade ha realizzato degli stivaletti in stile anni '60 in argento metallizzato, Farhad Re una pochette gioiello in nappa color argento. Non mancano, poi, i colossi del low-cost come Primark, che per l'occasione ha dato vita a una collezione decorata con il simbolo della Nasa. Insomma, a quanto pare il "Moon look" è il trend del momento, durante l'estate 2019 per essere cool si dovrà puntare tutto sull'effetto metallico e sui dettagli color argento che richiamano le navicelle spaziali e le tute degli astronauti.