Le lenti a contatto sono dispositivi medici in materiale plastico da applicare sulla superficie anteriore dell'occhio. Sono una valida e comoda alternativa agli occhiali poiché correggono i difetti di rifrazione come miopia, ipermetropia, astigmatismo, ma ne esistono anche delle varianti destinate a semplici applicazioni estetiche. Per evitare drammatiche ripercussioni sulla propria salute, come congiuntivite, reazioni allergiche, visione ridotta ed abrasione corneale, e per preservare la funzionalità ottimale delle lenti a contatto, è necessario usarle e pulirle nel modo giusto. Per farlo, bisogna considerare il tipo di lente, le caratteristiche anatomiche, le abilità manuali e le limitazioni visive del paziente. Ogni lente è confezionata in un blister sigillato e sterile, sul quale è indicata la gradazione e la data di scadenza, e deve essere umida, pulita e priva di tagli.

Lenti a contatto rigide: come indossarle e rimuoverle.

Le lenti a contatto rigide sono quelle costruite con un materiale resistente e non flessibile, chiamato il polimetilmetacrilato, che impedisce all'ossigeno di raggiungere la cornea. La traspirazione dell'occhio avviene grazie ai movimenti della lente sulle superficie corneale ma, essendo rigida, non si adatta perfettamente alla cornea. Questi tipi di dispositivi vengono tollerati meno dai pazienti e necessitano di un periodo di adattamento molto lungo. E' proprio per questo che non sono più molto utilizzati, a meno che non ci sia un difetto visivo di una certa entità, come miopia superiori alle otto diottrie, astigmatismo superiore alle tre diottrie o il cheratocono. Per essere applicate,  devono essere poggiarle sul polpastrello del dito indice, con il lato concavo verso l'altro, mentre con l'altra mano si deve mantenere l'occhio aperto. E' importante applicarle direttamente sulla cornea con un movimento deciso, mentre per rimuoverle basta ammiccare, mentre con un dito si tira l'angolo esterno della palpebra e l'altra mano viene tenuta a coppa sotto l'occhio.

Lenti a contatto semi-rigide: come indossarle e rimuoverle.

Un'altra variante delle lenti a contatto sono quelle semirigide, consigliate a chi soffre di scarsa lacrimazione dell'occhio oppure a chi ha una curvatura della cornea non regolare, quindi in caso di astigmatismo, cheratocono e ferite corneali. Non bisogna farsi ingannare dal loro nome poiché le differenze rispetto a quelle rigide sono praticamente impercettibili. I polimeri con cui vengono fabbricate permettono però all'ossigeno di arrivare più facilmente alla cornea. Il periodo di adattamento varia in base alla tolleranza dei pazienti ed è consigliabile alternarle con degli occhiali tradizionali. Sono le migliori dal punto di vista igienico perché non assorbono le sostanze estranee, anche se richiedono una maggiore cura nelle operazioni di pulizia e manutenzione. Per quanto riguarda manovre di applicazione e rimozione, dovranno essere usate le stesse tecniche utilizzate per i dispositivi rigidi.

Lenti a contatto morbide: come indossarle e rimuoverle.

Le lenti a contatto morbide sono dette anche idrofile poiché contengono polimeri che inglobano elevate percentuali di acqua. Sono quelle che meglio si adattano alla natura dell'occhio, visto che garantiscono il giusto apporto di ossigeno dall’esterno e che hanno un raggio di curvatura adattabile alla maggior parte delle cornee. Spesso però tendono ad accumulare sulla loro superficie depositi proteici e sostanze estranee che possono causare fenomeni allergici e d’intolleranza. E' importante cambiarle con frequenza, magari optando per la variante "usa e getta", e curare la loro manutenzione. Per applicarle, come prima cosa bisogna capire se sono capovolte, in questo caso provocheranno un leggero fastidio poiché non aderiranno perfettamente e non correggerà il difetto visivo. Per evitare la cosa, basterà tenerle appoggiata sul dito, se il profilo inferiore è curvo e senza spigoli sporgenti, allora sono orientate nel verso giusto. Dopo averle poggiate sul polpastrello dell'indice, bisognerà semplicemente applicarle sulla cornea. Quando invece si dovranno rimuovere, basterà pizzicare il loro bordo con pollice ed indice oppure spingerla verso il lato dell'occhio fino a quando non si piega verso l'esterno. In alternativa, si possono utilizzare anche dei piccoli strumenti di plastica flessibile pensati appositamente per la rimozione di questi dispositivi, che sono simili a pinzette o a ventose.

Gli errori da non commettere.

Curare e conservare nel modo giusto le lenti a contatto è fondamentale per non danneggiare la salute dell'occhio. Quando si usano per la prima volta, è normale andare incontro ad un breve periodo d'irritazione poiché spesso ci sono differenze di pH o salinità tra la soluzione salina e le lacrime e, se il problema persiste, potrebbe essere a causa di un danno al dispositivo. Gli errori che più si commettono quando si usano le lenti a contatto riguardano il loro uso e la loro pulizia. Solitamente devono essere rimosse prima di andare a dormire o prima di fare qualsiasi attività che comporta il contatto con l'acqua, così da evitare il rischio di infezioni oculari. E' importante non scambiarle con un'altra persona, non acquistarle da enti commerciali non competenti, come mercatini, saloni di bellezza o siti internet ed affidarsi sempre ad una guida medica per scegliere la tipologia più adatta al proprio problema.

Come disinfettarle e conservarle.

Tutte le lenti a contatto necessitato di una fase di disinfezione quotidiana. Prima di manipolarle, bisogna innanzitutto lavarsi le mani con acqua e sapone neutro ed asciugarle con un panno pulito, solo a questo punto si potrà procedere con una scrupolosa pulizia e con l'immersione nelle apposite soluzioni di conservazione. Se si vogliono rimuovere i residui di sporco, si può praticare un delicato sfregamento con le dita con delle soluzioni saline sterili, utili solo per il risciacquo e per preparare i dispositivi all'applicazione poiché non disinfettano. Per risciacquo, disinfezione, pulizia e conservazione bisogna optare invece per delle soluzioni multiuso, da cambiare al termine di ogni utilizzo. Per quanto riguarda la custodia, anche questa deve essere sciacquata e strofinata con la soluzione sterile dopo ogni utilizzo, per poi essere sostituita almeno una volta ogni tre mesi. Si può ricorrere inoltre anche ad un detergente quotidiano per rimuovere depositi lipidici, proteine €‹lacrimali e sostanze inquinanti ambientali oppure al perossido di idrogeno per disinfettarle. Coloro che trovano difficoltà nella procedura di pulizia,  possono optare per delle lenti usa e getta.

Come mantenere sani i propri occhi.

Per mantenere perfettamente sani i propri occhi bisogna affidarsi ai consigli dei medici e degli oculisti. E' importante sostituire le lenti a contatto come raccomandato e rispettare le date di scadenza. E' consigliabile assicurarsi che non si soffra di allergie a determinati prodotti, che possono causa irritazioni ed arrossamenti agli occhi. Regolarmente, bisogna poi sottoporsi ad esami oculistici, in questo modo si ha la certezza che le lenti a contatto continuano ad essere appropriate. In caso di dolore, arrossamento, visione offuscata, sensibilità alla luce o eccessiva lacrimazione, è necessario rimuovere i dispositivi e chiedere consiglio al medico. Come ultima cosa, sarebbe buona abitudine portare sempre con sé un paio di occhiali da usare nel caso in cui si riscontrassero problemi con le lenti a contatto.