Non è una novità che gli uomini stiano diventando sempre meno virili negli ultimi tempi. Tra costumi che coprono solo “il necessario”, pantaloni aderentissimi e depilazioni al limite del ridicolo, si prevede che i nuovi accessori che entreranno nella vita di ogni uomo nel 2015 saranno i collant. Coprenti o velati, tinta unita o fantasia, l’importante è che abbiano una pratica apertura inguinale. Forbes li ha definiti “la nuova idea miliardaria del comparto intimo”, tanto che ormai sarebbero moltissimi gli uomini che li comprerebbero senza vergogna. In passato, invece, erano costretti a fingere di acquistarli per le fidanzate per poi indossarli loro stessi.

L’unica lamentela? I clienti maschi che acquistano collant affermano che le calze prodotte per le donne sarebbero più comode e confortevoli rispetto a quelle per uomini. In Inghilterra, la catena UK Tights dichiara che il 40% dei guadagni derivano proprio dai collant per uomo. La prima azienda ad ideare e ad investire in un indumento del genere è stata l’americana G. Lieberman & Sons, che ha pensato ad una tecnologia specifica per la sudorazione maschile. Oggi però sono sempre di più i marchi che producono collant da uomo, come Wolford, Gerbe, Emilio Cavallini, Falke e molti altri. Addirittura, l’ex modello Tyson Beckford e il campione di basket Russell Westbrook sono testimonial della linea prodotta dal department store di lusso Barneys. Chissà quale donna riuscirà a trovare sessualmente stimolante ed eccitante un uomo in collant di nylon.