Brunello Cucinelli, stilista e imprenditore umbro dell’omonima azienda, soprannominato il “re del cashmere”, è riuscito a dimostrare cosa significa dare vita a qualcosa di rivoluzionario nel mondo della moda e della cultura. Dopo la condivisione degli utili con i dipendenti, messa in pratica a Natale 2015, ha deciso di lanciare una nuova iniziativa: investire nelle attività culturali dei suoi lavoratori.

L’imprenditore ha inaugurato un bonus cultura con cui restituirà ai dipendenti i soldi spesi per libri, teatro, musei e cinema. Il benefit sarà pari a 500 euro per i single e a 1000 euro per le famiglie e, per usufruirne, sarà necessario portare in azienda gli scontrini delle spese e delle attività culturali. “Il bonus cultura contribuisce anche a incentivare la riscoperta dell’immenso patrimonio culturale e artistico italiano e all’evoluzione dell’artigiano, perché la creatività è dove c’è bellezza", ha dichiarato Cucinelli. Secondo lui, il termine “rivoluzione” fa riferimento alla creazione di un prodotto partendo dalla tradizione ed è proprio per questo che ha deciso di sostenere i beni culturali italiani, tra i più belli al mondo, con un “rimborso spese” concesso ai suoi 1450 dipendenti.

L’iniziativa è assolutamente coerente con lo spirito umanista che da sempre ha contraddistinto lo stilista e imprenditore che, non a caso, ha ricevuto anche una laurea ad honorem in filosofia. L’obiettivo di Cucinelli è cambiare la mentalità del popolo italiano, facendo capire che i bonus economici devono solo aiutare a migliorare la qualità della vita ma devono anche favorire la propria crescita personale ed intellettuale.