Va in arresto cardiaco e al risveglio non ricorda di aver appena partorito

Hilary Wilson ha 41 anni, viene da Whitchurch, in Gran Bretagna ed era incinta del suo terzo figlio. Dopo 12 ore di travaglio, i medici hanno deciso di praticarle un taglio cesareo, ma proprio quando Felix stava nascendo è andata in arresto cardiaco per 11 minuti a causa di un'embolia di liquido amniotico. Quando sembrava che non ci fosse più nulla da fare, Hilary è stata rianimata, ma le prospettive non erano delle migliori. Aveva solo il 30% di possibilità di sopravvivenza e quasi sicuramente il suo cervello sarebbe rimasto danneggiato per sempre. Hilary però ha sconvolto tutti e dopo solo 4 giorni di coma si è risvegliato.
L’unico effetto di quell’arresto cardiaco? Non ricordava più cos’era successo nell’ultimo anno. La donna ha infatti raccontato: “Quando mi sono svegliata, i miei amici e la mia famiglia mi parlavano di Felix, ma io non avevo la minima idea di cosa stessero dicendo. Sentivo dolori dappertutto, ho pensato che forse ero paralizzata o che sarei morta, mi sembrava un incubo”. Hilary non ricordava che soli pochi giorni prima aveva dato alla luce un bambino e neppure che negli ultimi nove mesi aveva affrontato la gravidanza. Solo dopo che sua sorella le ha mostrato una foto del piccolo ha cominciato a ricordare. Felix indossava lo stesso abitino che avevano gli altri suoi due figli appena nati, così ha deciso di credere a quello che le dicevano le persone che la circondavano.
Addirittura non ha sentito nessuna emozione quando ha tenuto il bimbo tra le braccia per la prima volta. La svolta è arrivata quando ha cominciato ad allattarli, ha infatti sentito un legame con lui e lentamente sono affiorati anche i primi ricordi. Oggi, a due settimane da quella terribile avventura, mamma e figlio sono ritornati a casa. Hilary ha ancora dei ricordi estremamente vaghi. Ormai ha accettato il fatto che non riavrà mai più i suoi ricordi. La nascita di Felix per lei è stata una rinascita, Hilary ha infatti spiegato: “Mi ha fatto capire quanto sia preziosa l'esistenza e quanto io debba essere grata per ogni singolo giorno di vita che mi viene concesso”.