Masih Alinejad è una donna di origini iraniane, fino all’età di 16 anni ha sempre portato lo hijab e solo negli ultimi anni, dopo essersi trasferita a Brooklyn ha deciso di liberarsene e di mostrare finalmente i suoi capelli. Nel suo paese, le donne sono costrette ad indossare il velo, esiste infatti una specifica legge approvata nel 1979 che sanziona con multe e reclusioni quelle che si rifiutano di portare lo hijab. Circa un anno fa Masih ha deciso di postare su Facebook un paio di sue vecchie foto.

Si trovava nel suo paese di origine quando ha “sfidato la legge” non indossando il velo in luoghi pubblici lontani dai controlli delle autorità. In quei brevi momenti della sua giovinezza è riuscita ad assaporare la libertà ed ha così deciso di capire tramite i social quante donne sarebbero state capaci di emulare il suo gesto. Con grande stupore, ha ricevuto migliaia di foto, video e messaggi di persone che, lontano dagli occhi della polizia, tenevano i capelli scoperti. Tutte queste donne, con le loro storie, hanno dimostrato che non riescono proprio ad accettare questa legge assurda e sessista. Masih ha creato una pagina Facebook, chiamata “My Stealthy Freedom”, per raccogliere tutte le loro testimonianze. In una delle foto si legge: “Questa sono io, ho 24 anni e vengo da Teheran. Sogno il giorno in cui potrò scegliere lo stile e il colore del mio abbigliamento, è un diritto umano”. Tutte le donne immortalate sorridono e sembrano essere realmente felici quando assaporano quei brevi momenti di libertà senza il velo.

In poco tempo il profilo Facebook di Masih è diventato un vero e proprio fenomeno nel paese di origine della ragazza. Oggi ha più di 778mila fan ed ha riportato alla memoria un argomento delicato come quello dell'obbligo del velo. Ciò che Masih si chiede è per quale motivo ancora oggi le donne non possono esprimere la propria personalità e sono obbligate a rispettare una legge repressiva. Vivere in un paese come l'Iran e rispettare la sua cultura di certo non è facile, lei stessa ha spiegato che nel momento in cui non ha più indossato il velo ha dovuto affrontare un difficile processo di crescita psicologia. Ora sfoggia una folta capigliatura riccia, si sente molto femminile e soprattutto libera. Le foto delle donne che tolgono il velo per qualche minuto continuano ad arrivarle continuamente e spera che la sua storia possa essere di ispirazione per molte donne. La sua campagna di protesta deve essere un punto di partenza per tutte le iraniane come lei che vogliono ribellarsi e ad abbandonare lo hijab.