E' arrivata l'ora di mettere fine ai tabù che pervadono la società odierna: anche le donne guardano i porno e sono sempre di più quelle che non hanno vergogna di ammetterlo. La cosa che nessuno si aspetterebbe, però, è che le loro ricerche sono davvero bizzarre. Il dottor Stephens-Davidowitz, un ex esperto di dati di Google, ha avuto libero accesso alle parole più cliccate su PornHub per la scrittura del libro "Everybody Lies: Big Data, New Data, and What the Internet Can Tell Us About Who We Really Are" e i risultati sono stati chiari.

Un quarto delle ricerche condotte dal sesso femminile sui siti porno sono rivolte ai video violenti in cui il rapporto è così brutale da arrivare ai limiti dello stupro. Addirittura, le clip che mostrano il sesso non consensuale verrebbero guardate nel 5% dei casi. Diverso è invece il caso dei maschietti, le cui ricerche "violente" sarebbero due volte superiori rispetto a quelle delle donne. Quello che ci si chiede, dunque, è per quale motivo una gangbang brutale, un rapporto anale doloroso o addirittura una violenza sessuale dovrebbero interessare il pubblico femminile di porno.

La spiegazione è molto semplice: per anni siamo state abituate alle trame dei romanzi rosa, in cui la donna veniva corteggiata dal personaggio maschile e, dopo essersi rifiutata più e più volte di andare a letto con lui per evitare il senso di vergogna e di colpa, era presa con la "violenza". In quel momento si abbandonava completamente alla passione, rendendosi conto del fatto che non concedersi era stato uno sbaglio. Si tratterebbe dunque di una questione culturale, di una fantasia che viene idealizzata e repressa, così da non apparire disinibite e scandalose tra le lenzuola. L'indagine dello scrittore, però, ha rivelato una realtà molto più diffusa di quanto si immagini. Sarà arrivato il momento per gli uomini di essere un tantino più aggressivi quando fanno sesso?