L'invito dello show (con all'interno un pacchetto di fiammiferi) aveva anticipato che quello di Moschino sarebbe stato uno show infuocato. Abiti che bruciano in passerella indosso alle modelle che sfilano, pelle a go go, zip lucenti, maxi loghi in ogni dove e persino un abito chandelier, e non stiamo usando una metafora, ma parliamo di un vero e proprio lampadario di cristalli indossato come un abito.

E' pop, è kitsch, è chic, è la moda gridata di Moschino! E' lo stile di Jeremy Scott, designer dalla Mison italiana del gruppo Aeffe. E' la sfilata più attesa della Fashion Week milanese, dove in centinaia, anzi miglia si spintonano pur di entrare nella location ed assistere all'ultimo vero spettacolo della Settimana della Moda. Perché quella di Moschino non è una semplice sfilata è una messa in scena vera e propria con tanto di allestimenti scenografici che percorrono l'intera location e modelle/attrici intente ad impersonare questo o quel personaggio disegnato per l'occasione dallo stilista più celebre del momento.

Dopo aver superato il muro di folla per accedere alla location dello show di Moschino ci si trova dinanzi ad uno spettacolo a tratti macabro a tratti affascinante. Librerie con volumi antichi, candelabri gettati qua e la, cornici barocche distrutte, sontuosi divani in velluto e lampadari di cristallo crollati in terra. Un incendio, forse, sembra aver distrutto ogni cosa, sembra aver distrutto la "noblesse" che viveva in quei sontuosi spazi.

@moschino is on Fire!!! BRAVO @itsjeremyscott #moschino

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Le luci si spengono il fumo ricopre la passerella e i primi look appaiono sul catwalk: lunghi abiti in pelle total black, voluminosi top in raso viola o verde indossati con shorts e cuissardes dagli orli appuntiti, micro top, pellicce animalier e le ormai celebri maxi shirt bianche con i "mantra" di Moschino. Poi il ritmo cambia la sfilata sembra finita ma non è così. La donna rock punk che veste abiti in pelle e gonne rosa shocking cede il passo ad una lady che sembra uscita da un romanzo, una nobile in decadimento con gli abiti ormai bruciati che, nonostante tutto, continua a camminare con passo e sguardo fiero. Sul suo corpo abiti da sera dalla vaporose gonne che vanno letteralmente in fumo: orli bruciacchiati, tubini di paillettes bucati, borsette e guanti andati a fuoco.

Sembra quasi che Jemery Scott voglia mettere in scena la decadenza di una lady "kitsch & chic", di una nobil donna ormai in miseria che conserva i suoi cimeli e resta legata ai suoi abiti da sera. I suoi tesori sono ormai a brandelli dopo che un simbolico incendio li ha irrimediabilmente bruciati ma non per questo hanno perso il loro fascino.

Ancora una volta Moschino non delude le aspettative dei suoi sfegatati fan e siamo pronti a scommettere che molti di loro sarebbero disposti ad acquistare abiti bruciati pur di avere un pezzettino di quel mondo creato ad arte dall'idolo Jeremy Scott.