E' in corso la Milano Fashion Week dedicata alla Moda Uomo e sono molte le Maison di fama internazionale che stanno presentando le collezioni per la Primavera/Estate 2020. Questa mattina è stato il turno di Fendi, che ha organizzato una suggestiva sfilata nei giardini di Villa Reale del capoluogo lombardo. Tra le novità proposte in passerella, degli esclusivi capi e accessori ideati da Luca Guadagnino, diventato stilista per l'occasione.

La collezione Fendi ispirata alla natura

In occasione della Milano Fashion Week dedicata alla Moda Uomo, Fendi ha presentato la collezione maschile per la Primavera/Estate 2020 nei giardini di Villa Reale. Silvia Venturini Fendi ha così ricreato un contatto diretto tra l'uomo e la natura, allontanando i modelli dalla virtualità e dall'immaterialità che ormai pervadono la vita quotidiana. Tra palette di verdi, beige e marroni, materiali naturali come la seta, il clone, la pelle, e dettagli freschi e leggeri, gli abiti presentati in passerella sono ispirati proprio a questo dialogo bucolico. Non sono mancate le bordature in seta, i motivi a righe, spacchi, capi traforati, tutti elementi che hanno celebrato la sensualità e la raffinatezza di Fendi. Per quanto riguarda gli accessori, le iconiche Baguette e Peekaboo sono state proposte in un’ampia gamma di versioni, da quelle in pellami esotici a quelle in rafia intrecciata fino ad arrivare a quelle in cuoio. Insomma, per l'estate 2020 andrà di moda il mood bucolico e, tra sandali, cappelli di paglia e stivali, l'uomo si trasformerà in un vero e proprio farmer man.

Luca Guadagnino crea le stampe "Botanics for Fendi"

La vera novità della collezione Primavera/Estate 2020 di Fendi è che è nata dalla collaborazione con Luca Guadagnino. Il noto stilista italiano si è improvvisato stilista ed è stato scelto come guest star della stagione da Silvia Venturini Fendi, sua amica da molti anni. I due c'è stato un profondo scambio di conoscenze, dalla creazione delle stampe grafiche e degli accessori alla direzione artistica della sfilata, fino ad arrivare alla scelta della colonna sonora. Il tema bucolico è molto caro sia alla designer che al cineasta poiché interpreta il giardino come il simbolo del profondo rapporto che lega l'uomo e la natura. Per l'occasione Guadagnino ha lavorato nei momenti di pausa sul set di "Suspiria", ideando le cosiddette stampe "Botanics for Fendi", una rievocazione del periodo che ha passato in Etiopia durante l'infanzia. Non è un caso che siano caratterizzate da motivi geometrici ispirati ai kimono giapponesi che aggiungono una nota pittorica ai capi e agli accessori in cotone e seta.