Le scarpe running sono indispensabili per chi ama correre, sia che lo faccia a livello agonistico o come allenamento personale. Scegliere le scarpe da corsa giuste è fondamentale perché, grazie alla loro capacità di ammortizzare, proteggono il piede ed il corpo dall'impatto del piede sull'asfalto, sui sentieri o sulle piste.
Tra le tante scarpe running in commercio, è importante capire quali siano le più adatte alle nostre esigenze e tenendo in considerazione il tipo di attività che vogliamo svolgere. In questa guida vedremo quali sono i fattori da tenere in considerazione e quali sono le migliori scarpe da running e da trail running.

Scarpe da running e da trail running: differenze

Prima di acquistare un paio di scarpe da corsa, è fondamentale capire la differenza che c'è tra i due modelli maggiormente utilizzati per questo tipo di attività, ossia le scarpe da running e quelle da trail running:

  • le scarpe da running: sono definite anche scarpe da corsa su strada, possono essere più o meno leggere ed hanno un'ammortizzazione tale da prevenire possibili infortuni causati dagli urti frequenti del piede con l'asfalto.
  • le scarpe da trail running sono progettate per la corsa off-road quindi su sentieri naturalistici e più accidentati. Offrono maggiore stabilità ed una protezione maggiore del piede. La tomaia è più spessa, la suola ha delle tacchettature appositamente progettata per far fronte a superfici irregolari o con detriti e sono dotate di una serie di protezioni per proteggere le dita da eventuali urti accidentali.

Le migliori scarpe da running

Ora che la differenza tra scarpe da running e scarpe da trail running è più chiara, possiamo passare alla classifica delle migliori scarpe da corsa. I modelli selezionati sono calzature sportive neutre (A3) e stabili (A4).

1. Brooks Adrenaline GTS 19

Brooks è tra i brand più conosciuti nel settore delle scarpe running per la varietà dei suoi modelli, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei runners. Le Adrenaline GTS 19 restano tra le migliori scarpe da corsa in commercio, ideali per allenamenti su strada ma capaci di offrire ottime prestazioni anche su asfalto e percorsi leggermente più irregolari. L'intersuola è realizzata con il composto BioMoGo DNA, una struttura che permette un'ammortizzazione più reattiva. La suola è realizzata con la tecnologia Guide Rials in supporto ai corridori pronatori. La tomaia, molto resistente, garantisce ottima protezione del piede e resistenza all'acqua. Si tratta di un modello neutro molto leggere ma che offrono anche una buona stabilità.

Drop: 12 mm

Pro: ottima ammortizzazione con qualunque parte del piede si tocchi l'asfalto, buona reattività e comodità assoluta.

Contro: nessun contro da segnalare in base agli utenti che le hanno acquistate.

2. Mizuno Wave Prodigy

Subito dopo le Brooks, le Mizuno Wave Prodigy rappresentano una scarpa da corsa dall'ottimo rapporto qualità/prezzo. Si tratta di un modello molto stabile, ideale anche per corse lunghe, con una resistenza molto alta. Adatte ai runner con appoggio neutro, grazie alla tecnologia Parallel Wave offre una buona ammortizzazione capace di assorbire e disperdere la potenza dell'urto. La tomaia è in mesh che offre una buona traspirabilità e maggiore flessibilità durante i movimenti. La punta della scarpa è rafforzata così come il tallone, per garantire protezione e stabilità.

Drop: 12 mm

Pro: sono adatte sia per la corsa sull'asfalto che su strade leggermente più dissestate di parchi o sentieri di campagna.

Contro: all'inizio possono sembrare un po' scomode, ma dopo i primi giorni le scarpe si adatteranno alla perfezione.

3. Asics Gel Nimbus 20

La linea Nimbus di Asics è dedicata a scarpe da corsa neutre molto stabili. Ideale per i runner dall'appoggio neutro dal peso medio e alto, questo modello ha un'intersuola realizzata con schiuma Flytefoam posta sotto uno strato di gel e con fibre organiche che migliorano la reattività del materiale. Realizzate con la tecnologia Asics impact guidance system, l'ammortizzazione ottimale permette di disperdere l'urto dovuto all'impatto con il terreno. La suola in gomma ha un buon grip e una buona resistenza all'usura. La tomaia è realizzata in Jacquard Mesh, un mesh ventilato, leggero e, allo stesso tempo, molto resistente. Molto comoda anche l'imbottitura nella zona della caviglia che migliora il comfort complessivo della scarpa.

Drop: 10 mm

Pro: la Asics ha utilizzato diverse tecnologie per migliorare la qualità della suola, dell'intersuola e della tomaia, tutte ben equilibrate tra loro.

Contro: per un maggiore comfort, è consigliabile acquistare un mezzo numero in più.

4. Nike Wmns Revolution

Si tratta di un modello adattabile sia all'uomo che alla donna, grazie al suo design abbastanza neutro. Le Nike Wmns Revolution sono scarpe da running economiche, che offrono una buona ammortizzazione a fronte di un prezzo adatto a tutte le tasche. La tomaia in mesh garantisce una buona traspirabilità mentre morbida intersuola in schiuma assicura leggerezza e ammortizzazione reattiva. La suola è in gomma molto resistente. Scarpa molto versatile, ideale per le corse all'aperto su strada o pista.

Drop: 10 mm

Pro: il prezzo in rapporto alle prestazioni rende questo modello adatto a podisti amatoriali che non voglio spendere troppo ma avere la giusta ammortizzazione.

Contro: la tomaia non è impermeabile quindi, in condizioni di pioggia, il piede potrebbe bagnarsi.

5. Adidas Duramo 9

Tra le scarpe da corsa economiche, queste di Adidas sono quelle che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo. La suola rialzata offre un buon ammortizzamento su tutta la lunghezza del piede grazie anche alla tecnologia CloudFoam dell'intersuola che crea un effetto "cuscino". La tomaia è in doppio strato di mesh con rivestimento stampato privo di cuciture. Infine, la suola  Adiwear risulta ben resistente all'usura.

Drop: 9,5 mm

Pro: si tratta di una scarpa molto versatile, da poter utilizzare sia in palestra che per gli allenamenti all'aria aperta.

Contro: non adatte ai professionisti ma molto valide per chi pratica la corsa come allenamento personale.

Le migliori scarpe da trail running

Le scarpe da trail running sono quelle classificate come appartenenti alla categoria A5, consigliate soprattutto a chi ama correre immerso nella natura su sentieri sterrati con dislivelli. Si tratta di scarpe resistenti che offrono un'ottima protezione a tutto il piede. Vediamo quali sono le migliori in commercio.

1. Salomon Speedcross 4

La Salomon Speedcross 4 risulta una scarpa perfetta per correre fuori strada in diverse condizioni ambientali, sia con neve che con pioggia e fango. Il sistema Sensifit permette alle scarpe di adattarsi perfettamente al piede, donando una vestibilità precisa e sicura. La suola aderente Wet Traction Contagrip è realizzata in gomma sottile e resistente per una buona trazione sia in salita che in discesa oltre che su tutte le diverse tipologie di terreno. La tomaia in mesh garantisce buona traspirabilità ed impedisce ai detriti di entrare all'interno della scarpa. Infine, la soletta Ortholite è realizzata con schiuma EVA mentre il sistema di allacciatura Quicklace permette di legare e slegare i lacci velocemente anche quando si hanno i guanti.

Drop: 10 mm

Pro: buona trazione e resistenza su diverse tipologie di terreno, da quelli sterrati a quelli fangosi.

Contro: conviene prendere un numero più grande per un comfort migliore.

2. La Sportiva Akasha

La scarpa da trail running Alaska di La Sportiva è un equilibrio perfetto tra protezione, ammortizzazione e comfort. Ideale per percorsi lunghi e lunghissimi su sentieri sterrati di montagna, la tomaia è realizzata in tessuto traspirante Air Mesh che nella parte anteriore della scarpa va a formare il sistema Dynamic Protechtion per garantire una resistenza maggiore ed elasticità del materiale. L'intersuola è composta da EVA che, insieme all'inserto plantare Cushion Platform, migliora l'ammortizzazione mitigando l'impatto con il terreno. La suola a doppia densità è resistente all'usura mentre i taselli offrono grande trazione anche su terreni rocciosi.

Drop: 6mm

Pro: la scarpa offre una protezione ottimale del piede e comodità anche su distanze estremamente lunghe.

Contro: non è una scarpa che permette corse veloci ma sono l'ideale per chi vuole praticare una corsa leggera su strade di montagna.

3. New Balance Minimus 10

Le New Balance Minimus 10 nascono come scarpe da trail running ma offrono buone prestazioni anche nella corsa su strada. Il punto di forza è sicuramente  nella tomaia, realizzata in GoreTex, che le rende impermeabili e adatte all'utilizzo con qualsiasi condizione atmosferita. Comfort notevole, la scarpa ha una struttura tale che le permette di aderire bene al piede, garantendo un'ottima vestibilità. La suola Vibram ha un'ottima trazione anche su terreni bagnati o coperti di neve. La tomaia è realizzata con due diverse tipologie di mesh, in mezzo al quale troviamo lo strato in GoreTex.

Drop: 4 mm

Pro: è una scarpa versatile che può essere utilizzata in diverse stagioni e su diverse tipologie di terreno

Contro: la traspirabilità è un po' limitata dallo strato di GeroTex.

4. ASICS Gel-Fujitrabuco 7

Realizzata riducendo al minimo le cuciture per evitare sfregamenti fastidiosi e migliorare la comodità, le Asics Gel Fujitrabuco 7 G-Tx ha tacchetti più profondi per una maggiore trazione non alterano la leggerezza della scarpa. La tomaia in gore-tex è realizzata con una rete rinforzata in mesh che ne migliora la flessibilità. L'intersuola è in materiale FlyteFoam Lyte e presenta nella zona del tallone uno strato di gel che protegge maggiormente il tallone dall'impatto con il terreno. La parte laterale interna è presente un tipo di gomma realizzata con tecnologia Duomax che migliora la stabilità del piede. Grazie al gore-tex, la scarpa è impermeabile e allo stesso tempo traspirante, rendendo questo modello adatto per essere utilizzato in diverse condizioni ambientali.

Drop: 8 mm

Pro: la scarpa offre grande aderenza al terreno risultano impermeabile all'acqua e adatta anche a percorsi fangosi o innevati.

Contro: sebbene l'ammortizzazione non sia ampiamente percepita, il piede risulta ampiamente isolato e protetto.

5.  Adidas Terrex Tracerocker GTX

Modello dal prezzo leggermente più contenuto, le Adidas Terrex Tracerocker GTX ha una struttura versatile e dinamica che si adatta molto bene a percorsi irregolari. La tomaia è realizzata con uno strato di gore-tex traspirante e impermeabile mentre la suola Traxion è appositamente studiata per offrire stabilità anche su percorsi ripidi e sulle rocce.
L'intersuola Eva si caratterizza per un'ammortizzazione leggera ma efficace mentre nella zona del tallone è inserita uno strato di poliuretano per migliorare la protezione della porte posteriore del piede. La suola è in gomma Traxion con tasselli a cuneo per una buona trazione e resistenza all'usura.

Drop: 8 mm

Pro: è una scarpa adatta a chi cerca qualcosa di snello e dinamico ma capace, allo stesso tempo, di offrire una buona protezione del piede.

Contro: si tratta di un modello entry level, non strutturato come delle scarpe da trail running per professionisti ma adatte agli amanti delle corse in natura.

Come scegliere una scarpa ruuning?

Scegliere una scarpa da corsa è una scelta personale, che deve tenere in considerazione le proprie esigenze ma anche le proprie preferenze in corsa. Sicuramente, una scarpa da running deve fornire una calzata confortevole capace di ridurre al minimo il rischio di infortuni. Per fare la scelta migliore, è importante avere ben chiare le caratteristiche che differenziano una scarpa da running da un'altra, partendo dalle diverse tipologie esistenti in modo da capire le migliori per il proprio tipo di allenamento.

Tipologie e classificazione

Le scarpe da corsa in commercio si dividono principalmente in 7 categorie:

  • scarpe running A0: sono le scarpe da corsa minimaliste con un'ammortizzazione quasi nulla e favoriscono il movimento naturale del piede;
  • scarpe running A1: sono scarpe superleggere e le più veloci, con poco dislivello tra avampiede e tallone e con una capacità ammortizzante limitata. Sono adatte per le gare su strada o comunque superfici regolari di atleti leggeri e veloci;
  • scarpe running A2: sono le intermedie ed offrono un buon compromesso di ammortizzamento tra avampiede e tallone con dislivello medio. Sono utilizzate come scarpe da gara di atleti più pesanti e meno veloci;
  • scarpe running A3: sono le scarpe da running neutre, quelle più utilizzate perchè sono quelle con ammortizzamento massimo. Hanno un buon dislivello tra avampiede e tallone. Sono i modelli più utilizzati negli allenamenti dai podisti e quelli  più indicati per qualsiasi chilometraggio di corsa.
  • scarpe running A4: sono le scarpe da corsa stabili, utilizzate per lo più per correggere un eccesso di pronazione, cioè per quegli atleti che tendono a lavorare maggiormente nella parte interna della scarpa. Sono sconsigliate per gli atleti supinatori e per coloro che utilizzano plantari
  • scarpe running A5: sono le scarpe da trail running, ideali per la corsa off road e per chi ama correre in montagna, anche su percorsi con dislivelli e irregolarità. Si tratta di scarpe molto resistenti, utili a proteggere il piede e a garantire un'ottima aderenza anche su terreni scivolosi. La suola ha una buona trazione e l'intersuola è studiata per proteggere il piede dal terreno irregolare. Sono rinforzate in quei punti come tallone e punta per proteggere queste zone dagli impatti. Hanno una buona ammortizzazione;
  • scarpe running A7: definite anche scarpe chiodate, sono modelli appositamente studiati per tutte quelle discipline dell'atletica leggera che si svolgono negli stadi.

Tipo di appoggio

Non tutti gli atleti corrono nello stesso modo e questo dipende principalmente dal movimento che fa il piede durante la corsa e alla sua biomeccanica d'appoggio. La fase di appoggio del piede può essere suddivisa in tre fasi: il contatto, l'appoggio e la spinta. Per assorbire l'urto del contatto in fase di appoggio, il piede fa una rotazione verso l'interno. Tale rotazione, definita pronazione, permette al polpaccio di caricarsi per la fase successiva della spinta: il corpo di sposta dal tallone all'avampiede e l'arco plantare si alza. La fase della spinta viene definita supinazione. Pronazione e supinazione sono fondamentali per la corretta biomeccanica del piede. In alcuni corridori, la pronazione o la supinazione possono essere eccessive e quindi la scarpa può aiutare a dare un sostegno al piede, equilibrandolo.
Quindi, fondamentale per l'acquisto della scarpa giusta è capire se si è un corridore con appoggio neutro, supinatore o pronatore:

  • appoggio neutro: il piede segue il suo naturale movimento, con appoggio sul tallone e spinta nella parte centrale dell'avampiede. I corridori con appoggio neutro possono usare scarpe da running a3:
  • iperpronatore: sono corridori che poggiano il piede ruotandolo eccessivamente verso l'interno, causando uno sbilanciamento verso la parte interna del piede del peso totale del corpo. Per i runner con eccesso di pronazione sono consigliate scarpe stabili, in caso di leggera o media iperpronazione, o scarpe con massimo controllo in caso di iperpronazione più marcata;
  • supinatore: i corridori supinatori tendono a poggiare il peso del corpo sulla parte esterna del piede. Non esistono scarpe appositamente progettate per questo tipo di appoggio, sono da preferire i modelli neutri particolarmente flessibili.

Tomaia

La tomaia assicura stabilità ed una calzata confortevole. In genere è realizzata con un tessuto ingegnerizzato sintetico a rete che migliora la flessibilità della scarpa. Può essere realizzata in più strati per migliorarne la resistenza. I materiali maggiormente utilizzati sono il mesh ed il nylon. Le tomaie impermeabili e traspiranti sono spesso realizzate in gore-tex che rende le scarpe adatte agli allenamenti in condizioni di pioggia, neve o fango.

Suola

La suola è composta da intersuola e battistrada: l'intersuola unisce la tomaia al battistrada mentre quest'ultimo è la parte che entra in contatto con il terreno. L'intersuola viene realizzata con uno o più strati di EVA che garantisce ammortizzamento e stabilità. Il battistrada, invece, è realizzato in gomma in carbonio con tacchetti più o meno sporgenti nelle scarpe da trail running, così da resistere meglio all'usura dovuta a percorsi irregolari e sterrati, mentre la gomma espansa è maggiormente utilizzata nelle scarpe da corsa su asfalto.

Drop

Il drop è la differenza di altezza tra tallone e punta della scarpa, con una conseguente inclinazione più o meno marcata del piede. Il drop, spiengandolo in maniera semplicistica, determina la capacità di ammortizzamento della scarpa e il modo di appoggio del piede:

  • un drop alto significa una dislivello tra tallone e avampiede che può andare dagli 8 ai 13mm. In queste scarpe l'ammortizzazione è massima e il piede poggia con il tallone o la parte centrale del piede;
  • un drop medio, tra gli 8 e i 4 mm, sono scarpe leggere e flessibili con un ammortizzazione minima che porta l'appoggio del piede nella parte centrale o sull'avampiede;
  • un drop basso, da 4 a 0 mm, sono indicate per corridori veloci che poggiano il peso sull'avampiede.