Qualche giorno fa ad Amritsar, nel nord est dell’India, è nata una bambina che è stata soprannominata “la bambola di plastica”. Attualmente si trova nell'ospedale Guru Nanak Dev Medical College and Hospital ed è diventata una vera e propria attrazione nella sua città. Questa particolare condizione è in realtà una vera e propria malattia che colpisce un neonato su 600mila.

I medici infatti le hanno diagnosticato una disfunzione genetica della cheratinizzazione chiamata “membrana di collodio”, che rende tutta la superficie corporea ricoperta da una membrana traslucida e pergamenacea simile ad una pellicola di plastica. E’ proprio per questo che la piccola somiglia ad una bambola di gomma. Il primario del dipartimento di pediatria M.S. Pannu ha spiegato: “La bimba comincia a piangere quando qualcuno la tocca. Sembra una bambola di plastica e la sua faccia è simile a quella di un pesce. Ha gli occhi e le labbra di colore rosso e, inoltre, non può essere allattata da sua madre”.

La membrana di collodio è una malattia genetica, nel 10% dei casi è una condizione che scompare entro il primo mese di vita quando questo strato di pelle diventa squamoso come nei rettili per poi scomparire, ma in tutti gli altri casi rimane. Causa delle enormi sofferenze al paziente, il quale è continuamente a rischio infezioni, ipotermia e disidratazione. Quello della bimba di plastica è il secondo caso di deformazione nella città di Amritsar. Il primo era avvenuto nel 2004 e il neonato, nato prematuro, era morto dopo soli 3 giorni di vita. I genitori della piccola sperano che la loro figlia non abbia la stessa sorte e si augurano che riuscirà a guarire.