Andare dal ginecologo non è una delle cose che le donne amano fare ma di tanto in tanto è bene tenere la propria salute intima sotto controllo. Questa ragazza di 21 anni di Wellington, in Nuova Zelanda, non avrebbe mai immaginato che una semplice visita si sarebbe potuta trasformare in una storia drammatica. Lo scorso marzo, si era rivolta ad un centro specialistico per un pap-test, ormai diventato un esame ginecologico di routine.

Purtroppo, l’acido acetico usato durante la procedura non era diluito ed ha finito per provocarle delle ustioni gravi sull’80% della vagina. “Ho pianto e ho avuto terribili attacchi di panico mentre ero ricoverata. Sono andata in pezzi. Non potevo camminare, non potevo sedermi a causa del dolore fortissimo”, ha raccontato la 21enne. Un esame di 15 minuti si è dunque trasformato in un vero e proprio incubo. Dopo l’incidente, infatti, la ragazza ha dovuto attraversare un tremendo calvario. E' stata costretta a passare 3 mesi ricoverata in ospedale ed attualmente rischia di non poter avere più bambini.

Probabilmente sarà necessario un intervento chirurgico per farla guarire al 100%. Come se non bastasse, ha speso più di 1500 dollari per le cure mediche necessarie. Il risarcimento che è riuscita ad ottenere? Solo 50 dollari. La sua famiglia ha infatti avviato delle procedure legali per denunciare l’accaduto ed intanto la farmacia che ha prodotto l’acido acetica che ha provocato l’ustione promette di rivedere le procedure di erogazione e dei sistemi di controllo per evitare che si ripetano errori simili in futuro.