Chi non ha visto almeno una volta "Il Diavolo Veste Prada"? Sono passati più di 10 anni da quando ha debuttato al cinema ma, nonostante ciò, continua a essere uno dei film preferiti delle appassionate di moda che, tra abiti da sogno, scarpe griffate ed eventi glamour, sognano di potersi ritrovare almeno per un giorno nei panni di Andy Sachs. La storia è ormai nota a tutti: la protagonista interpretata da Anne Hathaway è una giovane giornalista che si ritrova a lavorare come assistente della rivista fashion "Runway" al fianco di durissima Miranda Priestly, personaggio ispirato ad Anna Wintour e interpretato da Meryl Streep. Se all'inizio la giovane è spaesata e decisamente poco trendy, giorno dopo giorno subisce un'evoluzione, diventando una vera e propria icona di stile tra tacchi a spillo, cappottini sofisticati, minigonne glamour. Nonostante il film sia stato mandato in onda decine di volte, ci sono ancora alcuni dettagli che nessuno conosce, dal valore dell'intero armadio all'acconciatura della Streep.

1. I costumi sono costati 1 milione di euro

"Il Diavolo Veste Prada" non sarebbe stato lo stesso senza i meravigliosi abiti e accessori griffati indossati dalle protagoniste. Cappottini sofisticati, lunghi abiti da sera, maxi collane Chanel, tacchi a spillo Louboutin, l'intero guardaroba del film è costato circa 1 milione di euro ed è stato curato dalla costumista Patricia Field, che si è ispirata ai look più gettonati ed eleganti proposti in passerella e sulle riviste di moda.

2. Meryl Streep si è tinta i capelli di bianco per il ruolo

Meryl Streep ha sempre portato i capelli biondi fin dagli esordi della sua carriera ma ne "Il Diavolo Veste Prada" ha deciso di tingerli di bianco. Il motivo? Così facendo, avrebbe avuto maggiori libertà in fatto di look. Il bianco, infatti, poteva essere abbinato a una varietà infinita di colori senza creare effetti stridenti poco glamour.

3. Emily Charlton doveva essere americana

Emily Charlton è la prima assistente di Miranda Priestly che nel film viene interpretata da Emily Blunt ma la cosa che in pochi sanno è che quel personaggio doveva essere affidato a una donna americana e non britannica come l'attrice. Il motivo? Nel mondo della moda, si ritiene che gli inglesi trasferitisi in America non siano abbastanza sofisticati per il fashion system.

4. Anne Hathaway è prima ingrassata e poi dimagrita per il ruolo

Gli sceneggiatori di "Il Diavolo Veste Prada" hanno chiesto non pochi sacrifici alla protagonista Anne Hathaway. Inizialmente ha dovuto mettere su 4 chili per interpretare la Andy in versione "sciatta", poi, quando ha iniziato a indossare gli abiti griffati che hanno fatto storia, è stata costretta a sottoporsi a una dieta drastica per perderli, così che le taglie campione le entrassero. In alcune scene del film indossava un'imbottitura speciale per far sembrare che non era dimagrita.

5. Meryl Streep ha cambiato una delle battute più famose

Tra le ultime scene de "Il Diavolo Veste Prada" c'è quella cui Miranda è seduta in un'auto con Andy e le dice addio con queste parole: "Tutti vogliono essere noi". La sceneggiatura originariamente era diversa, la battuta doveva essere "Tutti vogliono essere me" ma è stata la Streep in persona a modificarla, rendendola ancora più epocale.

6. Meryl Streep stava per rifiutare il ruolo

Meryl Streep sembra essere nata per il ruolo di Miranda Priestly ma la cosa che in pochi sanno è che stava per rifiutare l'incarico dopo aver letto la sceneggiatura. Nonostante fosse certa che il film avrebbe  avuto successo, era titubante a causa dello stipendio considerato troppo basso. Solo dopo che la produzione raddoppiò l'offerta iniziale, l'attrice accettò.

7. Ci è voluta una giornata intera per le scene del cappotto

Chi non ricorda le scene in cui Miranda all'arrivo in ufficio lascia il suo cappotto sulla scrivania di Andy? Anche se sono state montate in modo impeccabile, ci è voluta una giornata intera per rendere tutto perfetto. Tra il braccio che non veniva mosso sempre allo stesso modo e il cappotto che cadeva dal tavolo, la Streep ha dovuto ripetere ogni singola scena almeno 30 volte.

8. Meryl Streep ha donato tutti gli abiti in beneficenza

Meryl Streep, alias Miranda Priestley, non ha più gli abiti griffati indossati sul set de "Il Diavolo Veste Prada". Consapevole del loro valore esorbitante, ha deciso di darli in beneficenza, così da aiutare le persone bisognose.