quali sono le migliori stufe a fungo riscaldanti

I funghi riscaldanti sono stufe a forma di fungo, come suggerito dal nome, ideali per riscaldare gli ambienti più ampi. Vengono usati tradizionalmente per riscaldare gli spazi esterni durante l'inverno.

In generale, infatti, i funghi riscaldanti, per forma, dimensioni, sicurezza e capacità di diffusione del calore, vengono acquistati per il riscaldamento esterno. Infatti rappresentano il sistema più scelto dalle attività commerciali, che dispongono di ampi spazi all'aperto, o da chi vive in case dotate di giardino, balcone, terrazzo o patio. Più avanti perciò vedremo in che situazioni scegliere tra quelle a gas e le stufe a fungo elettriche.

Infatti l'altezza e la forma a cappello consentono di propagare il calore più in fretta, anche in aree più estese, permettendovi di fare cene e aperitivi anche all'aperto, senza aver freddo.

I funghi riscaldanti possono essere di due tipologie in base all'alimentazione utilizzata. I Funghi a gas sono alimentati a GPL o a butano e sono utilizzabili solo all'esterno, mentre i funghi elettrici possono essere usati sia all'esterno che all'interno. Un'ulteriore alternativa più ecologica è il fungo riscaldante a pellet, o pirolitico, che genera carole attraverso la combustione di biomasse come pellet e legna.

Ma come scegliere il modello giusto in base all'ambiente da riscaldare? E come usarli in modo sicuro in base alla normativa vigente?

Per garantirvi un prodotto ed un utilizzo sicuro, assicuratevi che il modello che intendete acquistare abbia la certificazione europea e rispetti tutti gli standard di sicurezza necessari.

In commercio esistono diversi sistemi di riscaldamento di questo genere e si distinguono in base a alimentazione, potenza, raggio di riscaldamento, sicurezza e consumi.

La nostra guida confronta i migliori funghi per riscaldamento interno ed esterno e raccoglie tutte le informazioni utili per fare una scelta d'acquisto responsabile che risponda al meglio alle vostre esigenze.

I 7 migliori funghi riscaldanti

Di seguito la classifica dei migliori modelli di fungo per riscaldamento sia interno che esterno, stilata in base a potenza, consumi, struttura e ambiente da riscaldare.

1. Blumfeldt Heat Guard elettrico anche per interni

Fungo riscaldante elettrico Blumfeldt Heat Guard con radiatore ad infrarossi: il migliore per il riscaldamento interno, indicato anche per gli ambienti esterni.

Questo modello presenta 3 livelli di potenza regolabili 900 W, 1200 W, 2100 W e offre prestazioni di diffusione del calore fino a 15 m² di superficie. La stabilità della struttura  in alluminio robusto è garantita dalla pesante base rotonda e dalle maniglie di bloccaggio che permettono di fissare il sostegno telescopico all'altezza desiderata. La staffa infatti è estendibile fino a 34 cm in più.

Sicuro anche all'aperto! Il materiale della struttura è resistente alle condizioni atmosferiche avverse e il sistema anti-schizzo IP44 protegge l'impianto elettrico dall'acqua e dall'umidità.

Questo modello perciò si presta sia ad uso interno che ad uno esterno ed è infatti perfetto per creare una piacevole atmosfera in giardino, in terrazza e anche in veranda. All'occorrenza può essere usato per riscaldare ambienti chiusi e quelle aree che non assicurano un ricambio d'aria costante, come tendoni da giardino o gazebo.

Tra le altre informazioni utili sicuramente le dimensioni: altezza 195 cm, estendibile a 225 cm, diametro del supporto 44 cm, quello dello schermo riscaldante 60 cm e quello della colonna centrale 5 cm. Peso 16kg. Il cavo di alimentazione, invece, ha una lunghezza di 1,8 metri.

Pro:

  • sia da interno che da esterno
  • sistema IP44
  • atmosfera con luci soffuse rossastre
  • struttura allungabile
  • potenza regolabile

Contro:

  • diffusione del calore migliore in spazi più ridotti

2. Amazon Basics miglior rapporto qualità-prezzo

AmazonBasics offre un'ottima soluzione per l'esterno con la stufa a fungo alimentata a GPL, il miglior modello disponibile in base al rapporto qualità-prezzo. La struttura in acciaio inox è verniciata a polvere, molto resistente, ed è disponibile in diverse colorazioni. Ottima la potenza di diffusione del calore grazie a un wattaggio di 13.5 kW, perfetto per riscaldare anche gli ambienti esterni più grandi. Il serbatoio si alimenta a GPL e la bombola ha una capacità massima di 5kg.

La sicurezza del fungo riscaldante è assicurata da una valvola di arresto automatico e la stabilità è garantita grazie ad una scatola d'acqua, ideata per aggiungere maggior peso alla base della stufa. Il sistema di accensione è molto semplice e si avvia tramite pulsante.

La caratteristica più comoda sono le rotelle incluse nella confezione che permettono di spostare facilmente il sistema di riscaldamento.

Le altre specifiche utili riguardano le dimensioni e i materiali. La struttura è realizzata in plastica, acciaio robusto e alluminio, pesa 18 kg e misura 45 cm x 2,25 m.

Pro:

  • rotelle
  • sistema di arresto automatico
  • potenza

Contro:

  • capacità della bombola

3. Fungo Sunny S46-03 a gas per riscaldamento esterno

Prestazioni ottimali anche per il modello Sunny s46-03 grazie alla potenza di riscaldamento di 13.5 kW con fiamma a 2 regolazioni di velocità. Questo fungo riscaldante a gas si alimenta a GPL e ospita una bombola con un'ottima capienza di 15 kg.

La struttura è realizzata in acciaio verniciato silver e genera un calore a infrarossi sufficiente per rendere confortevoli sia ambienti piccoli che spazi più ampi. Perfetta perciò per riscaldare giardini, verande, terrazzi e patii di locali pubblici e privati. La superficie esterna massima che è in grado di riscaldare è 20mq.

Molto sicuro il sistema di spegnimento automatico anti-ribaltamento che si attiva in modo autonomo in caso di caduta accidentale dell'articolo. Il modello Sunny è certificato da Intertek ed è conforme alla normativa EN14543 ed è munito di ruote che consentono spostamenti molto semplici, potrete disporlo dove preferite senza troppi sforzi.

Per usare l'apparecchio occorre però un kit che comprende regolatore di pressione a taratura fissa 29-37mbar, tubo gas flessibile da 50cm, guarnizioni e fascette. Ma attenzione: questa attrezzatura non è inclusa nel prodotto e va perciò acquistata a parte.

Concludiamo con i consumi in media 0,9 Kg/h.

Pro:

  • sistema anti-ribaltamento
  • ruote
  • capienza GPL
  • potenza riscaldante

Contro:

  • il kit per l'utilizzo non è incluso

4. Blumfeldt fungo riscaldante a pellet

Blumfeldt Heat Hunter è una stufa a fungo pirolitica alimentata a pellet, la soluzione migliore per coloro che vogliono acquistare un sistema di riscaldamento ecologico.

Design moderno e ricercato capace di riscaldare l'ambiente dando un tocco di stile con il cilindro in vetro. Come detto questo modello è a pellet, capacità da 3 a 9 kg, e la sua combustione riesce a fornire calore fino a un massimo di 6 ore. La potenza riscaldante è di 12.2 kW, molto efficace per diffondere il calore fino a 12,5m.

Ottimo lo schermo riflettente molto ampio, una caratteristica molto utile perché impedisce la dispersione del calore e soprattutto lo direziona ai lati e non in alto.

Altra informazioni utili: emissione CO: 48,3 mg/m³.

Pro:

  • consumi
  • schermo riflettente ampio
  • design

Contro:

  • rapporto funzionalità-prezzo

5. Sunny S65-01 a piramide

Il modello fungo riscaldante a piramide Sunny S65-01 è alimentato a GPL con una capienza massima di 15Kg. La potenza del sistema di riscaldamento è di 9.5 kW e prevede 2 livelli di regolazione. La forma a piramide assicura un'ottima distribuzione del calore nell'ambiente circostante e le rotelle in dotazione permettono spostamenti rapidi della stufa.

La Sunny a piramide è certificata Intertek, in conformità alla normativa EN14543, ed è caratterizzata da un sistema di spegnimento automatico che ne arresta il funzionamento in caso di caduta. Per il suo funzionamento è necessario un kit che, però, non è fornito in fase d'acquisto: fascette e guarnizioni, tubo del gas flessibile da 60 cm e un regolatore di pressione (29-73mbar).

Pro:

  • capienza GPL
  • ruote

Contro:

  • kit non incluso

6. Fungo per esterno a gas Butano

Un modello Grecoshop a infrarossi pensato per riscaldare l'ambiente esterno con il gas butano, ideale per generare calore all'esterno e rendere l'ambiente confortevole anche di inverno. La struttura è realizzata in acciaio verniciato anti-corrosione, ottone e alluminio ed è pensata per proteggere la stufa dagli elementi atmosferici. Completano il modello le ruote per spostarlo agilmente e la valvola automatica per ottenere le migliori prestazioni di combustione.

L'alimentazione è a gas butano e assicura consumi contenuti, la potenza massima di riscaldamento è 15kw e l'area media di diffusione del calore è di 25mq.

Pro:

  • raggio di diffusione del calore
  • alimentazione a gas

Contro:

  • accensione un po' lenta

7. Sunny S70-09 struttura a colonna

Il Sunny S07-09 è un fungo per riscaldamento esterno a colonna alimentato a GPL, ideale per riscaldare il patio, la veranda o  il giardino.

Grazie alla sua potenza 13.5 kW riesce a diffondere calore in un'area di 20 metri quadri, in più, grazie alle due regolazioni di riscaldamento, potrete scegliere la modalità più adatta all'ambiente circostante. L'alloggio per la bombola gpl ha una capacità di 15 kg e la base della struttura è munita di comode ruote.

Questa stufa ha sistema di sicurezza anti-ribaltamento che spegne automaticamente il dispositivo in caso di ribaltamento.

Il Sunny S07-09 è certificato da Intertek ed è conforme alla normativa EN14543. Il suo utilizzo implica l'acquisto di un kit regolatore a taratura fissa 29-37 mba, visto che non è incluso nella confezione.

Pro:

  • GPL
  • Potenza di riscaldamento

Contro:

  • il kit per l'uso non è compreso

Come scegliere il miglior fungo riscaldante

Prima di scegliere la stufa a fungo per riscaldare l'ambiente ci sono alcune riflessioni importanti da fare sui fattori che incidono sulla scelta d'acquisto e sulle caratteristiche che deve presentare il dispositivo.

Vediamo perciò cosa c'è da sapere su questi sistemi di riscaldamento da esterno e da interno prima di acquistare quello giusto.

Tipologie di alimentazione

i funghi riscaldanti si dividono in tre macro-aree che tengono conto del diverso tipo di alimentazione di cui necessitano.

  • Funghi a gas
    In questo caso si parla di sistemi di riscaldamento a GPL o gas butano. I modelli a gas per normativa sono utilizzabili solo all'interno, se perciò nelle specifiche tecniche ritrovate anche la possibilità di uso interno, non fidatevi. I funghi riscaldanti a gas sono convenienti in termini di consumo visto che da un lato non pesano in bolletta e dall'altro il rifornimento non è molto costoso.La stufa a fungo alimentata a gas è perfetta per balconi, terrazze, giardini e patii. Prima di acquistarla consultate la normativa che ne disciplina l'utilizza e definisce le norme riguardo alla sicurezza.
  • Elettrici
    Gli unici che possono essere utilizzati in ambienti chiusi o con poco ricambio di aria. Questi modelli hanno il pregio di essere versatili visto che sono sfruttabili sia per spazi esterni che interni. Naturalmente sono alimentati a corrente e perciò prima di effettuare l'acquisto valutate bene dove intendete posizionare il fungo riscaldante elettrico: dovrà sempre esserci una presa della corrente nelle vicinanze.State attenti alla lunghezza del cavo ed eventualmente acquistate insieme al dispositivo anche una prolunga. Se da un lato hanno il vantaggio di poter essere usati sia dentro che fuori, dall'altro presentano consumi maggiori. Se volete scegliere un modello elettrico guardate bene il wattaggio che vi indicherà i consumi approssimativi che vi troverete ad affrontare.Questo modello è perfetto per riscaldare ambienti interni, come le terrazze a veranda, e gli spazi all'aperto di dimensioni più ridotte.

  • Pirolitici
    Detti anche a pellet, la biomassa più utilizzata per la combustione. Questa tipologia sfrutta legna, pellet o cippato e funziona mediante un processo termochimico, detto pirolisi. Attraverso questo procedimento il fungo riscaldante riesce a scindere la biomassa (uno dei tre materiali appena citati) in due parti: syngas, il gas generato dalla combustione che produce carole e il char, ovvero lo scarto.I gas che vengono prodotti in fase di combustione non si disperdono nell'ambiente e perciò non sono nocivi. Questo processo di smaltimento interno restituisce migliori prestazioni di riscaldamento e riduce i consumi. I modelli che utilizzano la pirolisi rappresentano una scelta più ecologica, i materiali di combustione hanno un costo abbastanza vantaggioso ma il prezzo del dispositivo può essere leggermente più alto delle altre due tipologie.Il fungo riscaldante a pellet è ideale da usare sotto pergolati, tendoni o gazebo proprio perché non produce fumi tossici. Le uniche emissioni fumose sono quelle in fase di accensione e spegnimento della stufa.

Ambiente da riscaldare

Tipologia e ambiente da riscaldare sono due argomenti connessi tra loro. Prima di procedere all'acquisto perciò valutate bene se il fungo servirà per il riscaldamento interno o esterno. Considerate perciò il tipo di ambiente e all'ampiezza dello spazio da riscaldare.

Per riscaldamento interno

Abbiamo detto che il modello indicato per gli spazi al chiuso è quello elettrico. In questo caso le specifiche da osservare riguardano prevalentemente potenza e consumi: preferite modelli a risparmio energetico e con potenza regolabile in modo da non incidere troppo sulla bolletta.

Gli elettrici sono perfetti per l'interno proprio perché più leggeri, meno ingombranti e sono forniti di lampade alogene che emanano una piacevole luce rossastra.
Molti funghi riscaldanti elettrici sono dotati di ruote proprio per agevolarne lo spostamento da un ambiente all'altro. Potrete perciò acquistarli per il terrazzo o per la veranda e nelle sere più calde sfruttarli anche in casa o nel locale. Come detto l'elettrico ha un costo superiore rispetto alla variante a gas e perciò se non siete sicuri di utilizzarlo in spazi al chiuso sarà meglio optare per il gpl o il butano.

Per riscaldamento esterno

Se invece cercate una soluzione più efficace da sfruttare all'aperto e riscaldare giardini o terrazze di locali, attività commerciali, ristoranti o spazi all'aperto privati optate per i funghi riscaldanti a gas o a pellet.

Entrambi i modelli sono progettati per offrire la miglior esperienza di riscaldamento possibile. In base all'ampiezza dell'ambiente e al tipo di spazio da riscaldare potrete acquistare il modello migliore per le vostre esigenze. Prima di acquistare il dispositivo osservate perciò potenza di riscaldamento e raggio di diffusione del calore.

Le stufe a fungo a gas GPL o butano sono dotati di bombole e riescono a produrre maggior calore in poco tempo rispetto a quelli a corrente, inoltre, sono anche più convenienti in termini di prezzo. L'elemento che prima poteva far storcere il naso era il peso: da diverso tempo le case produttrici hanno inserito nella confezione le ruote. In questo modo sarà molto più semplice spostare la stufa e posizionarla dove serve maggiormente.

I riscaldanti a pellet, invece, seppur più costosi sono una soluzione per il riscaldamento esterno ecologica e rappresentano la scelta più responsabile per l'ambiente. Rispetto ai funghi per riscaldamento inoltre non producono gas nocivi e sono perciò più sicuri.

Potenza e consumi

Se state cercando una soluzione che vi permetta di riscaldare l'ambiente senza incidere sui consumi allora osservate bene la potenza. Oltre al wattaggio, che vi suggerisce una previsione dei consumi medi, cercate funghi riscaldati con livello di riscaldamento regolabile. Così facendo potrete aumentare o diminuire la potenza di riscaldamento in base alla temperatura circostante, evitando inutili consumi.

In media una stufa a fungo consuma 0.7 kg/h.

Un'importante considerazione va fatta: i modelli elettrici sono quelli che consumano di più, dato che incidono sul consumo della corrente.

Struttura

Il dispositivo riscaldante a fungo ha una struttura allungata e le sue componenti principali sono base e riflettore.

La base deve essere stabile in modo da evitare cadute accidentali, i materiali devono essere anti-corrosivi e resistenti ad umidità ed elementi atmosferici. Se munita di rotelle è meglio: spostamenti facili e rapidi.

Altro elemento da non sottovalutare è il riflettore, forse la parte più importante. Dalla sua ampiezza infatti dipendono le prestazioni in termini di riscaldamento: più è ampio, meno calore si disperderà nell'ambiente. La forma a fungo infatti permette al calore di diffondersi lateralmente e non verso l'alto e di riscaldare perciò più rapidamente e in modo più efficace l'ambiente circostante.

Ultimo fattore il fusto. Alcuni modelli offrono la possibilità di allungarlo in base alle necessità, in questo caso è bene controllare che vi siano delle maniglie di bloccaggio che lo fissino all'altezza desiderata.

Design

Come avrete notato dalla classifica dei prodotti le stufe a fungo si distinguono anche in base alla forma e al design.

I classici modelli a fungo sono quelli standard caratterizzati da una base cilindrica, fusto tubolare, lampada riscaldante e riflettore di ampiezza variabile.

Le stufe a fungo piramidali, che mantengono la struttura del riscaldante, presentano una struttura appunto a piramide più ampia alla base che si stringe man mano che si giunge al lampada. Un design molto più accattivante e perciò il più scelto dalle attività commerciali.

Per finire il fungo con struttura a colonna: anche qui il riflettente resta invariato e quel che cambia è il corpo della stufa che è cilindrico.

Sicurezza

Più volte abbiamo menzionato la normativa sull'uso dei funghi riscaldanti, ma cosa prevede? In seguito troverete il testo ufficiale, per ora ci limitiamo a darvi le regole generali da rispettare.

In generale bisogna posizionare la stufa all'aperto e tenerla a distanza di sicurezza (60 cm) da altri oggetti, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti. Rispettate una distanza di 2 metri dal suolo per il posizionamento di resistenza, bruciatore e lampada riscaldante.

Ultimo accorgimento: assicuratevi che l'articolo sia dotato di sistema anti-ribaltamento che spegne la stufa in modo automatico, in caso di cadute accidentali.

Praticità di utilizzo

Vediamo quali sono le caratteristiche che vi permettono di usare il fungo riscaldante in modo più semplice ed immediato. Il primo elemento da considerare è la facilità di spostamento: prediligete i modelli con ruote, molto più semplici da spostare. In questo modo potrete posizionare la stufa dove preferite ed eventualmente spostarla agevolmente una volta spenta.

Altri due fattori sono l'installazione e l'accensione.

I modelli più semplici da installare e accendere sono quelli elettrici tutto ciò che dovrete fare per metterlo in funzione è inserire la presa nella corrente. I dispositivi alimentati a gas sono ugualmente semplici da installare ma richiedono qualche passaggio in più. Prima di metterli in funzione va inserita la bombola nell'apposito vano e collegata mediante un tubo apposito. Il collegamento deve essere sicuro e perciò sarà meglio rivolgervi ad un tecnico specializzato che vi aiuterà a  velocizzare il processo e soprattutto vi assicurerà di rispettare la normativa in termini di sicurezza.

Ultimo fattore la regolazione del calore: prediligete i modelli che grazie alla valvola di accensione possono permettervi anche di regolare la temperatura. In questo modo eviterete consumi eccessivi e potrete selezionare una diversa potenza in base alla temperatura esterna e alla superficie dello spazio da riscaldare.

Pulizia e manutenzione

I modelli elettrici sono quelli che richiedono minore manutenzione. Dopo aver spento il dispositivo e averlo scollegato dalla presa elettrica, potrete utilizzare un panno e, se il modello è resistente all'acqua, potrete bagnarlo e aiutarvi con detergenti per la polvere.

Per la tipologia a gas è importante la manutenzione pre-accensione, in questo modo si eviteranno eventuali dispersioni di gas. Le due componenti da pulire si trovano nella parte più alta della stufa. La levetta di avviamento si trova sotto la fiamma e può essere pulita con prodotti per il metallo, allo stesso modo potrete effettuare la pulizia della canna dalla quale fuoriesce il gas.

Si consiglia di rivolgersi ad un idraulico per effettuare interventi di pulizia più approfondita. Rimuovendo i residui che si formano nel tempo all'interno dell'impianto di riscaldamento ridurrete i consumi e prolungherete la vita del vostro dispositivo. La scelta migliore è quella di far fare quest'operazione prima dell'arrivo dell'inverno, e quindi prima di mettere il dispositivo in funzione, o al termine della stagione fredda.

Come utilizzare i funghi riscaldanti secondo la normativa

I funghi riscaldanti sono una soluzione efficace per riscaldare gli ambienti in inverno. Se avete scelto un modello alimentato a gas sappiate che il loro utilizzo è disciplinato dalla legge e da alcune direttive dei Vigili del Fuoco.

Come usare un fungo riscaldante a gas? Vediamo in sintesi i punti che vi permetteranno di mettere in funzione la stufa in sicurezza, rispettando la normativa.

Come detto più volte, ma quando si parla di sicurezza è bene ribadirlo, le stufe a fungo con bombola a gas sono solo per uso esterno e cioè per riscaldare posti all'aperto. Quindi se cercate un modello più versatile che vi permetta di riscaldare anche l'interno passate all'alternativa elettrica.

Dove installare il fungo riscaldante

Precedentemente abbiamo detto che il fungo va posizionato all'aperto, in un'area ventilata, che il riscaldante deve stare a 2 metri dal suolo e che qualsiasi cosa nell'ambiente circostante si deve trovare a una distanza minima di 60 cm.

Vi sono alcuni luoghi in cui non può essere posizionato:

  • in generale all'interno di case, ristoranti, bar o attività commerciali
  • ambienti chiusi
  • luoghi troppo caldi o non ben ventilati
  • sotterranei
  • vicino ad una caldaia (in questo caso dovrete rispettare la distanza almeno di 2 metri)

Quando acquistate un nuovo apparecchio accertatevi che sia conforme alla normativa europea (in questo caso presenterà il bollino CE).

Richiedete un sopralluogo di autorità competenti se il luogo scelto per la sua installazione è pubblico o appartiene ad un'attività commerciale. Una volta ottenuto il consento potrete procedere, in caso contrario si rischiano implicazioni legali.

In fase di installazione della bombola o di sostituzione rivolgetevi sempre a personale specializzato che possa occuparsi anche dello smaltimento delle bombole esauste. Per concludere sarà compito del proprietario mediante il rispetto della normativa e delle linee guida dei Vigili del Fuoco ridurre i rischi di pericolosità connessi ai funghi riscaldanti.