Si chiama Fatemeh Reshad ed è una bimba iraniana di quattro mesi che ha rischiato di morire a causa del "travel ban" voluto dal nuovo Presidente americano Donald Trump. La piccola aveva bisogno di un delicato intervento al cuore ma avrebbe potuto ricevere le cure migliori solo a Portland, in Oregon, in uno dei migliori ospedali di chirurgia pediatrica. Ii genitori avevano già fissato un appuntamento con degli specialisti ma, una volta arrivati in aeroporto, sono rimasti bloccati per ore senza ottenere il permesso per potere entrare negli Stati Uniti.

Per risolvere la questione, è intervenuta addirittura la parlamentare Suzanne Bonamici, che alla Camera dei rappresentanti ha dichiarato: "Questa è Fatemeh. Non è una terrorista. È una bambina di quattro mesi che ha immediato bisogno di un'operazione chirurgica a cuore aperto". Solo la notte scorsa la piccola ha ottenuto l'autorizzazione per entrare nel paese direttamente dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo.

Nel momento in cui è stato firmato l'ordine esecutivo, la famiglia della bimba stava già per partire per Dubai, così da poter entrare negli Stati Uniti senza ulteriori problemi. Fatemeh ha ottenuto un'esenzione dal decreto e potrà finalmente avere una vita normale come tutte le sue coetanee. Commossi dalla storia, i medici dell'ospedale Mount Sinai di New York hanno inoltre deciso di curare e operare la neonata gratuitamente. La storia della bimba dimostra quali potrebbero essere le conseguenze disastrose "travel ban", voluto fortemente  dal nuovo Presidente americano.