Sessantotto anni fa, il 2 giugno 1953, Elisabetta II entrava nell'abbazia di Westminster per essere incoronata regina: un momento solenne che avrebbe dato via al regno più lungo della storia di Inghilterra. All'epoca Elisabetta aveva solo 27 anni e, dopo la prematura perdita del padre, aveva dovuto lasciare la sua tranquilla vita con il marito Filippo per assumere di colpo un ruolo molto più grande di lei. La cerimonia fu trasmessa in mondovisione: era la prima volta in assoluto che le persone da casa potevano assistere a un evento del genere. Fu il principe Filippo a a dare suggerimenti per "modernizzare" la cerimonia, tra cui la presenza della televisione. Filippo, scomparso lo scorso aprile a 99 anni, è sempre stato il sostegno e la "roccia" della regina: questo è il primo anniversario di regno che Elisabetta festeggia, senza il principe al suo fianco.

la regina Elisabetta con la corona
in foto: la regina Elisabetta con la corona

La battuta del principe Filippo

In realtà, Elisabetta regna da 69 anni: suo padre, re Giorgio, morì nel 1952 ma l'incoronazione fu posticipata all'anno successivo per rispettare il periodo di lutto e per avere il tempo di organizzare l'evento nei dettagli. Elisabetta inoltre era diventata regina all'improvviso: i mesi prima dell'incoronazione servirono a "prepararla" agli aspetti pratici alla sua nuova vita da monarca. L'evento, pianificato attentamente per mesi, fu qualcosa di mai visto prima. Filippo, da sempre molto attento all'esigenza di modernizzare la monarchia, volle la presenza della televisione per "raccontare" a tutti un momento così importante. Anche lui si inginocchiò di fronte alla regina, sua moglie, in segno di rispetto. La serie tv The Crown racconta l'insofferenza per questo gesto, ma nella realtà il principe era molto meno a disagio di quanto si creda. Anzi, nemmeno in quell'occasione ha perso il suo senso dell'umorismo. Pare che alla vista dell'imponente (e pesante) corona sul capo della moglie le abbia chiesto: "Dove hai preso quel cappello?".

Il peso (reale) della corona

Il "cappello", come lo chiamava Filippo, era particolarmente impegnativo da indossare. La corona imperiale di stato pesa 910 grammi: è realizzata in oro, argento e platino e intarsiata di diamanti, rubini e smeraldi. Alcuni consiglieri le suggerirono di "alleggerirla", ma lei rifiutò: voleva dimostrare a tutti di essere capace di portare il peso, reale e metaforico, della corona. Per abituarsi, indossò la corona per giorni mentre lavorava, camminando avanti e indietro nei corridoi.

La corona imperiale di stato
in foto: La corona imperiale di stato

Il portafortuna segreto nell'abito dell'incoronazione

Una tale occasione richiedeva ovviamente un abito speciale: l'incarico fu affidato a Norman Hartnell, lo stilista che aveva disegnato anche il suo abito da sposa. Hartnell presentò alla regina ben otto modelli diversi, alla fine concordarono per un abito dal sapore vittoriano in raso bianco, con i ricami degli emblemi del Regno unito e dei Paesi del Commonwealth. Hartnell fece ricamare sul vestito la rosa Tudor per l’Inghilterra, il cardo per la Scozia, il trifoglio per l’Irlanda del Nord e la foglia d'acero per il Canada, la mimosa per l’Australia e così via. I guai iniziarono con il Galler, il cui simbolo è nientemeno che un porro. Lo stilista era disperato all'idea di dover aggiungere un ortaggio a un abito così prezioso. Per compensare, decise di utilizzare fili di seta e diamanti, per "nobilitare" anche il terroso porro. Poi Hartnell decise di aggiungere un tocco personale: un quadrifoglio nascosto, come simbolo di buon auspicio, proprio nel punto in cui la mano sinistra della regina toccava la stoffa. E, a giudicare dal suo lunghissimo regno, oggi possiamo dire che ha funzionato.

Un ritratto di Elisabetta con l’abito dell’incoronazione
in foto: Un ritratto di Elisabetta con l’abito dell’incoronazione