Quando siete alla guida di un’auto, tra marcia indietro, inversioni e il tanto odiato parcheggio, vi sentite davvero negate? Il detto “Donne al volante, pericolo costante” potrebbe non essere poi così tanto vero. Una sondaggio condotto da AA ha intervistato 24.700 automobilisti ed ha dimostrato che il 28% del sesso femminile è disposto a dire che il partner sia più abile alla guida, contro solo il 7% degli uomini.

E' chiaro dunque che il cliché comunemente tramandato mette sotto pressione le donne, anche quelle più "dotate" alla guida. Sono sempre di più quelle che per necessità ed esperienza imparano alla perfezione a destreggiarsi tra le strade della città a bordo di una macchina, anche se molte di loro sono state bocciate durante l'esame pratico per prendere la patente di guida. Il 37% di loro sostiene di essere  più attenta alla guida e la cosa sarebbe confermata anche dal numero degli incidenti, fatti in gran parte proprio dal sesso maschile. Anche quando le donne sono più sicure ed abili con le manovre, in loro compagnia gli uomini non si sentono mai al sicuro e tendono a criticarle per ogni piccola imperfezione.

A provocare insicurezza nel sesso femminile, sarebbero proprio gli uomini, che non sono propensi a lasciar guidare la propria partner e che non possono fare a meno di commentare il suo operato mentre sono dalla parte del passeggero. Edmund King, il dottore che ha lanciato il sondaggio, ha commentato: "Le donne siedono quasi sempre sul sedile del passeggero e sono più propense a pensare che il partner sia un pilota migliore, anche se viaggiano molto in macchina”. Per sfatare questo mito e rendere finalmente le donne più abili alla guida, i maschietti dovrebbero lasciarle guidare anche solo occasionalmente e dargli dei consigli costruttivi nel momento in cui sbagliano senza blaterare e lamentarsi troppo.