È morto a 91 anni Hugh Hefner, lo storico fondatore di Playboy. Aveva fondato la rivista nel 1953, dando vita a una vera e propria rivoluzione sessuale nella cultura della seconda metà del ventesimo secolo, visto che non solo è stato capace di creare un marchio inconfondibile in tutto il mondo ma ha anche avuto il merito di dare vita al mito delle "conigliette", le donne procaci e avvenenti che hanno fatto impazzire milioni di uomini in tutto il mondo.

La rivoluzione sessuale di Hugh Hefner

Hugh Hefner ha avuto il coraggio di sfidare il puritanesimo americano, modificando per sempre lo stereotipo di bellezza comunemente accettato. Le sue "playmate" sorridenti, graziose e sensuali sono finite in copertina senza veli, dando prova del fatto che era arrivato il momento di sostenere la libertà sessuale. Non è un caso che il primo numero avesse in copertina Marilyn Monroe e che al suo interno affrontasse per la prima volta nella storia il tema del sesso in modo aperto, simbolo del fatto che non si trattava di una rivista per soli uomini ma piuttosto di lifestyle. Attirando l'attenzione del pubblico con le foto patinate delle donne sexy in copertina, Hefner è riuscito a vendere milioni di copie in tutto il mondo, creandosi un impero a tutti gli effetti. "All’inizio sostenevamo la causa della libertà sessuale personale, ora viviamo in un mondo Playboy", aveva detto Hefner durante il 50esimo anniversario della sua creatura. Criticata, osteggiata, celebrata o osannata, l'unica cosa certa è che la rivista "Playboy" ha segnato un'epoca, diventando il simbolo di una nuova libertà sessuale.

Le star che hanno posato per "Playboy"

Essendo una delle riviste più richieste del mondo, sono state moltissime le star che hanno fatto a gara per conquistare la copertina di "Playboy". Alcune hanno posato senza veli con le grazie in mostra, altre hanno preferito non togliere i vestiti, l'unica cosa che le ha accomunate è il fatto che tutte si sono lasciate immortalare in atteggiamenti sexy e ammiccanti, prima tra tutte Marilyn Monroe, alla quale è stata dedicata la cover di esordio. Kate Moss, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, sono solo alcune delle modelle famosissime che hanno prestato il loro corpo e il loro volto a "Playboy" ma la cosa  particolare è che anche attrici, atlete, cantanti si sono fatte fotografare in una versione inedita e decisamente sexy. Da Drew Barrymore a Charlize Theron e Sharon Stone, fino ad arrivare a Madonna, che per controtendenza ha conquistato la copertina totalmente vestita: sono loro alcune delle più note che agli esordi hanno posato per la rivista. Come non parlare, poi, di Pamela Anderson, la reginetta delle conigliette, o di Marge Simpson che, nonostante sia un cartone, è riuscita comunque a incantare i lettori con la sua sensualità? Insomma, le celebrità apparse su "Playboy" sono moltissime, la lista sarebbe lunghissima ma le foto in gallery di sicuro lasceranno senza parole i fan.

Le conigliette più famose

Hugh Hefner ha sempre dichiarato di aver avuto migliaia di donne, non a caso si è sposato 3 volte, ha divorziato 2 volte e ha convissuto con 7 partner contemporaneamente. A scegliere le playmate del mese era lui stesso e, per evitare di annoiare i lettori, valutava diversi elementi come la bellezza femminile più in voga o le star più richieste del momento. Alcune conigliette sono riuscite a diventare famose proprio grazie alla rivista, tanto che le copertine a loro dedicate sono ormai leggendarie. E' il caso, ad esempio, di Bettie Page, considerata la pin-up per eccellenza e diventata un vero e proprio sex symbol della sua epoca, oppure di Corinna Harney, la playmate dell'anno più giovane della storia. Come non nominare Darine Stern, la prima modella di colore a essere finita in copertina? Hugh Hefner, naturalmente, non poteva che sposare alcune delle modelle procaci diventate delle star con la sua rivista. La seconda moglie è stata infatti Kimberley Conrad, Playmate del 1989, mentre la terza è stata la biondissima Crystal Harris, portata all'altare nel 2012. Insomma, "Playboy" ha dato spazio alla bellezza femminile nella sua forma più assoluta ed è proprio perché incarnava i "sogni proibiti" di intere generazioni che è diventata un cult.