A quante donne sarà capitato di aver dovuto trattenere la pipì per ore e ore, arrivando quasi a esplodere, perché non esisteva un bagno disponibile? Se per gli uomini "liberarsi" è abbastanza facile, visto che anche le toilette chimiche sono pratiche, veloci e igieniche per loro, per le femminucce esistono dei problemi logistici e anatomici, cosa che le obbliga a mantenersi fino a quando non trovano una struttura agibile, a meno che non vogliono mettere a rischio la salute delle parti intime. Per loro, però, è arrivata finalmente la svolta, ovvero il primo orinatoio femminile prodotto a livello industriale: ecco come funziona e chi lo ha ideato.

Lapee, l'orinatoio per le donne

Gina Périer è un architetto francese di 25 anni che vive a Copenaghen e nelle ultime ore non si fa altro che parlare di lei. Ha infatti presentato Lapee, il primo orinatoio mobile pensato appositamente per le donne. E' composto da una piattaforma rialzata a tre posti con un serbatoio capace di contenere 1.100 litri che può essere collegato direttamente a un normale sistema di evacuazione.

Per utilizzarlo bastano 30 secondi e, grazie alla disposizione a "elica di battello" con delle pareti alte 1,65 cm, permette di avere una certa privacy. Certo, mancano le porte ma dall'esterno è impossibile guardare. L'obiettivo è quello di risolvere un problema che di sicuro ogni donna si è ritrovata ad affrontare durante un festival, un concerto, un qualsiasi evento all'aperto o, ancora, in un campo profughi oppure in un'area disastrata. Come se non bastasse, è anche eco-frindly, è infatti in polietilene rosa riciclabile al 100% e non prevede sprechi d'acqua. Lapee è dunque la versione femminile di un prodotto che esiste in tutto il mondo e di sicuro cambierà per sempre le abitudini del gentil sesso, anche se per ora è ancora in fase di test.