Mettere al mondo un bambino è un'esperienza magica per ogni donna che, dopo aver portato il piccolo in grembo e averlo sentito scalciare per 9 mesi, finalmente può tenerlo tra le braccia e coccolarlo. Negli ultimi tempi, però, sono sempre di più le neomamme che ricorrono al taglio cesareo anche quando non necessario e il motivo è molto semplice: i medici non hanno abbastanza tempo per farle partorire in modo naturale e le invitano a servirsi di un'intervento chirurgico per evitare le sofferenze del travaglio.

Perché sempre più donne ricorrono al cesareo?

Di recente la World Health Organisation, ovvero l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha diffuso dei dati davvero inquietanti: sempre più donne stanno partorendo con il cesareo e a consigliarglielo sono i medici che non hanno abbastanza tempo da dedicargli. Così facendo riescono a programmare la nascita del piccolo, evitando di aspettare per ore in sala parto. La cosa, però, avrebbe delle conseguenze negative sulle neomamme: non solo gli farebbe perdere l'enfasi dell'attesa ma le spingerebbe anche a servirsi con estrema facilità di un intervento chirurgico quando non necessario. In particolare, solo nell'ultimo decennio in Gran Bretagna la percentuale di donne che si sono servite del cesareo sarebbe salita dal 10% al 26%. Secondo le stime, un parto naturale ha un ritmo ben prestabilito che prevede circa 1 cm di dilatazione ogni ora ma il più delle volte richiede molto più tempo. La dottoressa Olufemi Oladapo, medico del dipartimento di salute e ricerca sulla salute riproduttiva dell'OMS, ha dichiarato: "Quello che è successo negli ultimi vent'anni è che stiamo ricorrendo a sempre più interventi inutili per le donne in gravidanza ed è perché in molti credono che il travaglio richieda delle attese eccessive". L'OMS ha comunicato che alcuni tagli cesarei saranno sempre necessari ma che non dovrebbero superare il 15% dei parti totali. La speranza è che, nel caso in cui la gravidanza proceda normalmente e sia la mamma che il piccolo sono in buone condizioni, sia le donne che i medici non sentano più il bisogno di accelerare il tutto, favorendo dunque la nascita naturale del piccolo.