Sono molte le future mamme che assumono olio di pesce nella speranza che gli Omega-2 contenuti al suo interno possano aiutare lo sviluppo intellettuale del bambino quando si trova ancora nel grembo. Probabilmente, però, questa loro abitudine è sempre stata inutile. A dimostrarlo, uno studio condotto presso il South Australia Health e Medical Research Institute, secondo il quale questo prodotto non influenza affatto lo sviluppo mentale del piccolo.

Per 10 anni sono state tenute sotto controllo 2.500 donne che hanno partorito, ad alcune è stato somministrato l'integratore, ad altre dell'olio vegetale, così che si creasse un effetto placebo. I risultati sono stati chiari: l'olio di pesce non ha avuto nessun effetto sull'intelletto, sulla mente, sulla vista o sullo sviluppo motorio del piccolo, visto che non esisteva nessuna differenza tra i bimbi le cui mamme avevano preso l'olio di pesce e quelli delle donne che non lo avevano consumato in gravidanza. L'unico beneficio dell'integratore sarebbe prevenire le nascite premature.

"Se funziona, l'olio di pesce potrebbe essere l'unico intervento efficace per evitare dei parti prematuri", ha spiegato la dottoressa Jacqueline Gould che ha condotto lo studio e che intende continuare le sue ricerche per capire se questi risultati sono reali. Insomma, assumere olio di pesce durante la dolce attesa sarebbe assolutamente inutile: il prodotto non è capace di modificare il quoziente intellettivo del piccolo, è utile solo per prevenire attacchi di cuore e problemi cardiaci, a patto che venga consumato quando si è già grandi.