Si chiama “Walk a Mile in Her Shoes” ed è la campagna internazionale contro la violenza sulle donne che si è svolta domenica scorsa a Beirut, in Libano. Uomini in tacchi rossi hanno passeggiato per le strade della città, percorrendo ben un chilometro, per raccogliere fondi che saranno devoluti in beneficenza all’organizzazione Kafa, che combatte per i diritti femminili e che intende mettere fine alla violenza e allo sfruttamento delle donne.

L’evento ha attirato oltre 200 uomini, che hanno indossato un accessorio tipicamente femminile, le scarpe col tacco, e che per un giorno si sono voluti mettere “nei loro panni”. E’ stata la prima marcia organizzata in Medio Oriente per rivendicare i diritti femminili. “Il silenzio nasconde la violenza” e “La violenza sotto i nostri talloni” sono solo alcune delle scritte che si leggevano sui loro striscioni. Gli attivisti hanno denunciato che in Libano una donna al mese, in media, viene uccisa dal marito e in migliaia subiscono abusi fisici o verbali.

Dati allarmanti se si pensa che è passato più di un anno dall’approvazione della legge che prevede delle condanne penali in caso di violenza domestica. L'obiettivo principale della manifestazione è quello di sottolineare l’importanza di un problema grave come la violenza sulle donne, che molto spesso non viene neppure denunciato poiché le vittime hanno paura delle possibili ritorsioni. “Walk a Mile in Her Shoes” è nata nel 2001 in California e nel corso degli anni ha avuto così tanto successo da essere ormai diventata un evento internazionale che si ripete ogni anno. Gli organizzatori della manifestazione hanno dichiarato: “La violenza sessuale non finirà quando la marcia sarà finita”.