Amber Rose Cliff era una ragazza di 25 anni, si era laureata da poco ma purtroppo è scomparsa qualche giorno fa e non ha potuto vedere tutti i suoi sogni realizzarsi. A 21 anni le è stato diagnosticato un cancro cervicale ma, nonostante le cure aggressive a cui si è sottoposta, non c’è stato nulla da fare: ha perso la vita a causa di quella terribile malattia. Anche se secondo i medici è stato fatto il possibile, la sua famiglia continua ad affermare che la tragedia poteva essere evitata.

La giovane, infatti, anche prima di arrivare a 21 anni, lamentava alcuni disturbi e dei sanguinamenti sospetti, ma gli specialisti si sono rifiutati di sottoporla a un test perché ritenevano che fosse troppo giovane per avere un tumore. Il servizio sanitario britannico offre lo screening solo alle donne dai 25 anni in su e Amber all’epoca era ancora molto lontana da quell’età. “Ho chiesto di fare un pap test più volte ma non me lo hanno permesso. L’ho fatto privatamente”, affermava Amber prima di morire.

Si è infatti recata a Washington per avere finalmente una diagnosi e la scoperta è stata drammatica: il cancro si era esteso anche ai polmoni e alla gola ed era ormai troppo tardi per poter avere un margine di successo. Oggi, il fratello Josh, sostenuto dall'intera famiglia, ha lanciato una petizione perché anche le giovani donne dai 18 ai 25 anni possano sottoporsi a un esame simile. Per ora sono state raccolte 35.000 firme ma l'obiettivo è raggiungerne 65.000. Un provvedimento simile avrebbe sicuramente salvato la vita a sua sorella, se fosse esistito qualche anno fa, di sicuro ora sarebbe ancora viva.