Il tatuaggio all'hennè affonda le sue radici nell'antichità, dove era molto diffuso nelle popolazione orientali e del nord Africa. Si tratta di un tatuaggio non permanenete che si realizza con un composto di foglie e rami essiccati ricavati dalla Lawsonia Inermis, conosciuta come Henna. Da questo composto viene fuori un colorante rosso utilizzato fin dai tempi antichi per colorare e decorare parti del corpo e che oggi viene usato anche per tingere i capelli . Da alcuni anni i tattoo all'hennè sono tornati di moda, e si ama sfoggiarli soprattutto d'estate in spiaggia. Scopriamo allora il significato e le origini di questa tipologia di tatuaggi temporanei, come realizzarli e quanto durano.

Storia e significato del tatuaggio all'hennè.

I tatuaggi all'hennè sono molto diffusi in Oriente dove vengono chiamati Mehndi. Anticamente venivano considerati segno di buon auspicio, per questo si utilizzavano soprattutto durante i matrimoni anche se, inizialmente, erano riservati solo a re e sacerdoti.

Oggi vengono utilizzati dalle popolazioni orientali e dell'Africa del nord come ornamenti o elementi decorativi di mani e piedi, realizzati principalmente per cerimonie. Per le spose indiane però, il Mehndi ha un significato che varia a seconda del tema: è lo sposo a regalare l'hennè alla futura moglie che potrà realizzare un disegno semplice o complesso. Più sarà grande e difficile da realizzare, più sono le cose che la sposa avrà imparato. Ogni disegno poi ha un diverso significato: gli occhi tengono lontano il malocchio, i disegni a scacchiera aprono invece nuovi scenari futuri, con l'augurio di ogni bene per l'inizio della nuova vita. Il cigno invece è portatore di successo, mentre il pavone è simbolo di bellezza e gli uccelli indicano il rapporto tra cielo e terra. Inoltre, una credenza del posto, afferma che più sarà brillante il tatuaggio della sposa e migliore sarà il rapporto tra nuora e suocera. In occidente il tatuaggio all'hennè non ha invece un significato preciso, è più che altro un ornamento molto di moda soprattutto grazie al fatto che dura e costa poco permettendo così, a chi non vuole realizzare un tatuaggio permanente, di decorare la pelle in modo temporaneo sfoggiando disegni belli e particolari.

Tatuaggio all'hennè: dove farlo e i passaggi per realizzarlo a casa.

I tatuaggi all'hennè si possono realizzare presso centri estetici specializzati con costi che variano dai 7 ai 150 euro in base alla complessità, alla grandezza e al tempo necessario per realizzarli. Importante rivolgersi a dei professionisti, diffidando di persone che si improvvisano come tatuatori di hennè sulle spiagge o per strada. Chi desidera sperimentare potrà invece realizzare a casa il tatuaggio all'hennè: esistono in vendita dei kit appositi che hanno prezzi che partono dai 20 euro in su oppure potete acquistare singolarmente ciò che vi serve: la cifra si aggira sempre intorno a 20 euro. Per realizzarlo a casa ecco cosa vi occorre

  • Hennè in polvere, che trovate in erboristeria;
  • cucchiaio e contenitore di legno;
  • succo di limone e olio d'oliva;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • applicatore per tatuaggi all'hennè;
  • 2 gocce di olio essenziale (facoltativo)
  • cotton fioc.

Prima di procedere scegliete il disegno che andrete a realizzare, troverete molti spunti online. Una volta deciso il tatuaggio da effettuare preparate tutto il necessario per creare il vostro tatuaggio temporaneo e stupire tutti. Ecco i passaggi da seguire.

Step 1: Create l'impasto.

In una ciotola di legno unite 2 cucchiai di polvere di hennè con il succo di un limone o, in alternativa, con acqua calda, e mescolate fino a che l'impasto non raggiunga una consistenza simile a quella del dentifricio. Aggiungete lo zucchero e fate riposare il composto in un luogo caldo per almeno per 4 ore o per tutta la notte: più lo lascerete riposare e più brillante sarà il colore. Una volta trascorso il tempo di posa, potete aggiungere le gocce di olio essenziale che desiderate: evitate questo passaggio se avete la pelle particolarmente sensibile, altrimenti fate prima una prova utilizzando una piccola quantità diluita sulla pelle. Fate riposare l'hennè ancora per qualche ora, prima di utilizzarlo.

Step 2: Applicate il composto per realizzare il disegno.

Una volta preparato l'impasto procedete con la realizzazione del tatuaggio untilizzando un applicatore specifico per tatuaggi all'hennè oppure utilizzandone uno fai da te: prendete un sacchettino da pasticcere con la punta sottile, di quelli per decorare le torte, inserite il composto e procedete con il disegno. Il consiglio è quello di fare prima delle prove, in modo da essere sicuri di realizzarlo nel modo giusto.

Step 3: Dedicatevi alle rifiniture.

Durante la realizzazione del tatuaggio all'hennè non dimenticate di procurarvi un cotton fioc da bagnare nell'acqua calda per eliminare eventuali residui e correggere errori e sbavature. In caso di disegni piccoli o che richiedono una particolare precisione, potete utilizzare uno stuzzicandenti per la realizzazione del tatuaggio: vi basterà intingerlo nel composto prima di effettuare il disegno.

Step 4: Proteggete il vostro tatuaggio.

Quando avrete terminato il tatuaggio applicate dell'olio di oliva per rimuovere lo strato più superficiale e per mantenere la pelle idratata. Lasciate asciugare il tatuaggio all'hennè per almeno 5 ore: più tempo lo lascerete riposare e più durerà. Proteggetelo con della carta da cucina ed evitate di bagnarlo per almeno 2 giorni, magari applicando sul tatuaggio della pellicola trasparente.

Tatuaggi all'hennè: in quali parti del corpo farli e quanto durano.

Tradizionalmente i tatuaggi all'hennè venivano realizzati principalmente su mani e piedi in occasioni speciali, oggi invece si scelgono diverse parti del corpo e spesso, questo tatuaggio non permanente, viene utilizzato come "prova" per un eventuale tattoo permanente, una specie di test per valutare il disegno, la grandezza e la posizione del tatuaggio che si intende imprimere sulla pelle.

 Il tatuaggio all'hennè può durare dai 10 giorni e fino a 1 mese, ma la durata può dipendere da diversi fattori

  • Tipologia di hennè: assicuratevi che sia di ottima qualità e che sia stato conservato in luogo asciutto e lontano da sole e calore. Inoltre ricordate di utilizzare solo l'hennè rosso estratto dall'henna, da non confondere con l'hennè nero che potrebbe contenere additivi pericolosi per la pelle, come la para-fenilendiammina (Ppd), che può indurre reazioni allergiche o sensibilizzazioni della cute.
  • Realizzazione dell'impasto: soprattutto se decidete di farlo a casa, seguite bene i passaggi e rispettate i tempi di posa: più ore lo farete asciugare e più durerà.
  • Area di applicazione e protezione dal sole: la durata del tatuaggio all'hennè dipende anche dalla zone in cui farete il tatuaggio, dal numero di lavaggi e dall'applicazione di detergenti: sulle mani durerà di meno, a causa dei lavaggi frequenti. Anche il sole può diminuirne la durata: in spiaggia non dimenticate di proteggerlo con un abbondante strato di crema protettiva.

E se invece volete toglierlo? Per accelerare la scomparsa del vostro tatuaggio all'hennè potete lavare più spesso la zona utilizzando magari un esfoliante delicato, per evitare di irritare la pelle, strofinando poi la zona con un vecchio asciugamano che non utilizzate più: l'hennè infatti potrebbe macchiarlo. In alternativa potete applicare una miscela di sale grosso e olio d'oliva da strofinare delicatamente, anche più volte, fino alla scomparsa del tatuaggio.

Controidicazioni.

Le possibili controindicazioni di questo tatuaggio temporaneo non sono riferite all'hennè rosso, ma in particolare all'hennè nero, come abbiamo già anticipato. Spesso, infatti, i tatuatori aggiungono all'hennè la parafenilendiamina, un sensibilizzante molto forte che rende il colore del tatuaggio più scuro e duraturo. Se utilizzata a determinate concentrazioni, questa sostanza può provocare allergie da contatto, nei soggetti predisposti, con prurito, rossore, gonfiore ed eczema, tutti sintomi che possono comparire nei 2 giorni successivi al tatuaggio temporaneo. In caso di pelle particolarmente sensibile a questo composto, invece, può verificarsi una reazione allergica ritardata che potrebbe presentarsi anche a 20 giorni di distanza dal tatuaggio con i sintomi tipici di una dermatite: prurito, rossore che possono essere lievi ma altrettanto fastidiosi.

In alcuni casi l'allergia alla parafenilendiamina può diventare cronica, in questi casi si possono sviluppare reazioni allergiche anche quando viene utilizzata in dosi ridotte e ciò potrebbe causare molti fastidi in quanto questa sostanza è contenuta anche nell'inchiostro dei giornali, in alcune tinture per capelli e pellami. Per evitare queste reazioni allergiche non affidatevi a tatuatori improvvisati e acquistate prodotti controllati.