In occasione della Climate Week 2016, Stella McCartney ha lanciato il primo video della Deforestation Series con protagonista Carmen Kass. In ogni episodio si affronterà il tema della deforestazione, con l'obiettivo di diminuire l'impatto ambientale creato dall'industria della moda. La viscosa è uno dei materiali più utilizzati dalla stilista e, in generale, dal mondo della moda ma in pochi sanno che, anche se viene realizzata artificialmente, trova origine dagli alberi. In particolare, quella utilizzata da Stella McCartney per le sue collezioni è stata definita "forest friendly" poiché le materie prime vengono ricavate da foreste sostenibili in Svezia.

Cos'è la viscosa?

La viscosa è una fibra tessile artificiale che vuole imitare la morbidezza delle fibre vegetali. E' stata inventata nel 1883 dal chimico francese Hilaire Bernigaud de Chardonnet ma è stata brevettata nel 1902 in Gran Bretagna dai chimici Charles Cross, Edward Bevan e Clayton Beadle. Inizialmente veniva chiamata "seta artificiale" poiché aveva la stessa lucentezza della seta ma era molto più economica. Viene prodotta dalla polpa di legno degli alberi, ma anche dal cotone e dalla paglia, che vengono private della corteccia e ridotte in frammenti, per poi essere trattate con soda caustica e solfuro di carbonio, sostanze chimiche che riescono a ridurre il tutto allo stato liquido. Si viene a creare composto chiamato xantogenato di cellulosa, che viene trattato ancora con la soda caustica, fino a essere ridotto in filamenti elaborabili dalle macchine industriali. Il risultato finale è un materiale che ha delle caratteristiche simili al cotone e che rappresenta circa il 14% delle fibre artificiali prodotte dall'industria.

I vantaggi e gli svantaggi della viscosa.

La viscosa è un tessuto particolarmente leggero, lucente, morbido, liscio e vellutato al tatto, quasi quanto la seta. Sono proprio questa le caratteristiche che la rendono differente dal poliestere che, quando entra in contatto con la pelle, appare molto ruvida. La viscosa dona invece una sensazione di freschezza e riesce ad assorbire bene il sudore. Non a caso, viene utilizzata per realizzare fodere e capi d'abbigliamento per climi caldi e umidi. A volte, viene aggiunta anche al cotone e alla lana per rendere i colori di questi tessuti più brillanti, per donargli maggiore elasticità e resistenza allo strappo. Dall'altro lato, però, la viscosa ha anche degli svantaggi. Innanzitutto, tende a stropicciarsi facilmente e si asciuga con molta lentezza poiché assorbe molta acqua. Ha basse capacità termoisolanti, quindi non riesce a conservare il calore corporeo e non permette una buona traspirazione della pelle. Nonostante ciò, non è una fibra dannosa per la salute. In estate o quando si suda molto con l'attività sportiva, sarebbe meglio puntare su tessuti traspiranti e naturali, così da evitare possibili irritazioni.