Quando una relazione è seria e stabile inevitabilmente si pensa a trascorrere la vita insieme e, sia il matrimonio che la convivenza possono essere esperienze positive o negative: non esiste infatti uno schema vincente. Alla base deve esserci, in entrambe i casi, un sentimento molto forte. La convivenza può essere la scelta giusta quando non ci si sente ancora pronti per il grande passo ma, in ogni caso, è una decisione che deve essere presa con convinzione in quanto comporta comunque delle responsabilità nei confronti dell'altra persona. La scelta resta comunque soggettiva e spesso è influenzata anche dal contesto culturale, familiare ma anche dal proprio credo religioso. Negli ultimi anni il matrimonio sembra essere in crisi a causa dei tanti divorzi, la convivenza è quindi vista da molti come una valida alternativa. Ma scopriamo i pro e i contro di convivenza e matrimonio.

Matrimonio o convivenza: i pro e i contro da valutare.

Scopriamo allora se vi sentite pronti per convivere o per il matrimonio. Di sicuro sono tante le variabili da considerare prima di prendere una decisione, per questo è importante valutare i pro e i contro di entrambe per fare una scelta consapevole e serena.

Pro e contro della convivenza.

Nelle coppie che convivono, o coppie di fatto, il legame tra i due partner resta all'interno della coppia, anche se è la coppia stessa a decretare poi delle regole socialmente condivise che, nei fatti, sono le stesse delle coppie di coniugi. Ciò che manca quindi nella convivenza è il rito che viene condiviso con gli altri: in questo caso avviene infatti in forma privata dalla sola coppia. A livello sociale ciò comporta che spesso le coppie di conviventi sono considerate coppie di serie B in quanto manca l'ufficialità, condizione che spesso mette quindi su un gradino inferiore, a livello sociale ma spesso anche fiscale, i conviventi. Ma vediamo quali sono i principali aspetti positivi e negativi della convivenza.

Pro

In un periodo di crisi economica la convivenza potrebbe essere un scelta "conveniente" dal punto di vista finanziario. Organizzare un matrimonio, arredare casa ci porterebbero a spendere molti soldi. Scegliendo la convivenza possiamo decidere di spendere i nostri soldi in altro modo, senza arrivare a cifre astronomiche.

In caso di separazione non bisogna affrontare pratiche di divorzio ma basta prendere casa per conto proprio senza problemi.

Si ha la possibilità di valutare la solidità del rapporto e conoscere pregi e difetti del proprio compagno così da capire se è davvero la persona giusta per noi e con la quale vogliamo restare tutta la vita.

Tutela in caso di figli: la legge del 10 dicembre 2012 n. 219 ha annullato la distinzione tra figli naturali (quelli nati fuori dal matrimonio) e figli legittimi (nati all'interno del matrimonio), ciò può essere un pro della convivenza perché, questo tipo di tutela, va a favore dei figli garantendo anche maggiore sicurezza alla famiglia.

Contro

Tra i contro c'è sicuramente quello di essere considerati per la società una coppia di serie B: per molti, essere conviventi, significa non prendersi le proprie responsabilità dato che in qualsiasi momento si può andare via di casa senza conseguenze.

Dal punto di vista giuridico il rapporto tra conviventi non è equiparato a quello di una coppia sposata e, anche se esiste la possibilità di stipulare un contratto di convivenza sono ancora tanti i diritti negati alle coppie di fatto, tra cui

  • diritto di fedeltà;
  • obbligo di mantenimento in caso di separazione;
  • il convivente non è erede legittimo, ma può essere destinatario di un testamento;
  • non c'è la comunione dei beni e nemmeno la pensione di reversibilità;

Pro e contro del matrimonio.

Sposarsi significa acquisire uno status ufficiale, rappresenta un rito di passaggio: i fidanzati diventano una famiglia riconosciuta e rispettata dalla società. Ciò sicuramente rassicura a livello psicologico, in quanto crea un senso di appartenenza, e trova subito riscontro a livello sociale in quanto c'è una celebrazione pubblica che sancisce l'unione, la fede nuziale che rende lo status riconoscibile, influenzando inevitabilmente l'interazione sociale.

Pro

Emotivamente e psicologicamente il matrimonio può contribuire ad accrescere la sicurezza, garantendo una solidità che lascia poco spazio ai ripensamenti veloci, che possono avvenire con maggiore facilità quando si sceglie di convivere.

Contraendo matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e doveri e, in caso di separazione, se uno dei due è in difficoltà, l'altro è tenuto ad intervenire, aiutandolo economicamente.

Agli occhi della società le coppie sposate vengono considerate come coppie di serie A, perché hanno fatto una scelta che prevede maggiori responsabilità.

Contro

Tra i contro possiamo iniziare dalle spese da affrontare per organizzare il matrimonio, ciò porta molte coppie addirittura ad indebitarsi per organizzare una cerimonia degna di nota.

Molte coppie poi, decidono di prendersi questa responsabilità "a cuor leggero", parliamo di coppie giovani ma non solo. In questo caso il matrimonio può diventare una trappola dalla quale a volte è difficile uscire, soprattutto se ci sono dei figli. Se poi si arriva al divorzio, non sempre si riesce a trovare un accordo e spesso le difficoltà maggiori riguardano la custodia dei figli, a cui si aggiunge il dispiacere per uno dei genitori, di solito il padre, di dover crescere il figlio da lontano e vederlo solo nei fine settimana.

Meglio il matrimonio o la convivenza?

In conclusione quindi, meglio il matrimonio o la convivenza? Ci sono lati positivi e negativi in entrambe i casi, come abbiamo visto. Di sicuro alla base deve esserci amore, una forte unione, fiducia, rispetto e la decisione deve essere fatta anche in base alle proprie credenze o convinzioni: non tutti attribuiscono al matrimonio un valore importante, in questo caso quindi la convivenza risulta il modo più semplice e naturale di formare insieme una famiglia. La cosa fondamentale è non scegliere con leggerezza, in entrambe i casi. Anche se la convivenza sembra la scelta più semplice, ci sono comunque delle regole da rispettare, una sorta di matrimonio laico. È importante fare le giuste valutazioni con il partner così da individuare obiettivi comuni per una scelta consapevole.